Telespazio alla sfida dei servizi

SAT EXPO EUROPE 2009

di Federica Meta
Estero, estero e ancora estero nel futuro prossimo di Telespazio. L’azienda di Finmeccanica auspica di poter avere almeno il 40% degli ordini del 2009 dai Paesi stranieri a conferma di una vocazione che diventa sempre più internazionale. Come ricorda anche l’amministratore delegato Giuseppe Veredice.
“L’obiettivo è avere entro i prossimi tre o quattro anni ordini per un terzo provenienti dall’Italia, per un terzo dall’Europa e per un terzo dal resto del mondo”, rivela l’amministratore delegato. Ed è con questi auspici che la joint venture Finmeccanica-Thales si presenta quest’anno a Sat Expo Europe. Auspici che già a fine 2008 l’azienda ha iniziato a far diventare realtà con la firma di una serie di contratti che riguardano i mercati oltreconfine. A partire da quello con il quale si aprono le porte degli Stati Uniti. Si tratta dell’accordo siglato con Drs Technologies, azienda americana del gruppo Finmeccanica, che riceverà da Telespazio capacità satellitare attraverso i satelliti Sicral 1B della Difesa italiana nonché fornitura di servizi di trasmissione satellitare (uplink) attraverso il Centro spaziale del Fucino. Grazie al contratto, della durata di sette anni e del valore di 4 milioni di euro, Telespazio è entrata a pieno titolo tra i fornitori preferenziali di Drs Technologies, avviando un processo di penetrazione nel mercato statunitense con l’obiettivo di sviluppare le attività nel campo dell’homeland security, della telemedicina e dell’e-learning.
Ma l’occhio di Telespazio guarda anche a Oriente. Come dimostra la vittoria della gara di 250 mlioni di euro indetta dal ministero della Difesa turco per la realizzazione del sistema satellitare Gokturk. L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione, di un Centro di integrazione e test per satelliti da costruire in Turchia, la realizzazione del segmento di Terra del sistema e, infine, l’erogazione di tutti i servizi di lancio, messa in orbita e test del satellite.
“La nostra attività in Europa non è ancora completamente sviluppata - sottolinea Vederice, riferendosi in particolare ai mercati francese, spagnolo e tedesco - .Ora stiamo godendo degli investimenti di grandi programmi lanciati anni fa, come il sistema di navigazione satellitare Galileo, il satellite per le Tlc Sicral 1B e, infine, la costellazione Cosmo SkyMed per l’osservazione delle Terra”. Ed è proprio con Cosmo SkyMed che Telespazio cambia pelle e si lancia nel business dei servizi da vendere in mercati “sensibili” come gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, oltre ovviamente all’Europa.
“A tale scopo abbiamo creato e-Geos insieme con l’Agenzia spaziale italiana che punta a raggiungere il ruolo di leader globale nel settore del geospatial information, con un’offerta integrata di soluzioni applicative basate su dati radar e ottici ad alta risoluzione - puntualizza ancora l’Ad -. E-Geos copre tutta la catena del valore nell’osservazione delle Terra: dall’acquisizione ed elaborazione dati, alla fornitura dei servizi e applicazioni”. Il primo contratto è già stato portato a casa lo scorso gennaio.
La società di servizi pensata per Cosmo SkyMed ha firmato un’intesa del valore di 180 milioni di euro con la società lussemburghese 4C Satellite Images & Technologies SA per la cessione in esclusiva di diritti di commercializzazione in Nord Africa, Medio Oriente e Sud Est asiatico dei dati radar di osservazione prodotti dal satellite. L’accordo prevede anche la sottoscrizione con l’azienda lussemburghese di un contratto accessorio per i diritti di distribuzione non esclusiva dei prodotti di Cosmo SkyMed anche negli altri Paesi africani che le parti dovrebbero firmare entro luglio 2009.


05 Marzo 2009