De Tommaso (Skylogic): "Con Tooway addio al digital divide"

BANDA LARGA

Il nuovo Ad della società scommette sulla banda larga via satellite: "Servizio indispensabile per raggiungere gli obiettivi della Ue che punta a portare Internet ad alta velocità a tutti entro il 2020"

di F.Me.
"Abbatteremo il digital divide grazie a Tooway". E' l'obiettivo a cui mira il nuovo ad di Skylogic Achille De Tommaso, che è anche presidente di Anfov. In un'intervista rilasciata all'associazione sottolinea che il nuovo servizio delle controllata di Eutelsat  "con installazione immediata e senza linea telefonica" è in grado di "offrire accesso Internet a larga banda con velocità, qualità e costi assolutamente competitivi".

“Mi attende una sfida molto impegnativa ma anche affascinante e promettente perché posso disporre dei migliori strumenti per affrontarla con successo - dice De Tommaso - Finalmente oggi possiamo sconfiggere il Digital Divide: infatti Skylogic ha appena iniziato a offrire Tooway, un servizio satellitare per cui Eutelsat ha investito - senza alcun aiuto pubblico, ci tengo a sottolinearlo – circa 350 milioni. Tooway è finalmente in grado di garantire anche agli utenti consumer alte velocità di trasmissione, continuità di servizio e costi competitivi per l'accesso a Internet. Non è più necessario attendere che la rete in fibra ottica arrivi ovunque: già oggi possiamo fornire servizi Internet ad alta velocità e di ottima qualità a costi convenienti ”.

Il servizio Tooway è disponibile in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo e rappresenta la soluzione democratica per contrastare da subito il Digital Divide. Infatti con Tooway non c'è neppure bisogno di disporre della linea telefonica: per chi non può collegarsi all'Adsl costituisce una soluzione ideale e semplice per avere immediatamente Internet ad alta velocità. Skylogic è infatti già oggi in grado di fornire la banda larga sopra gli 8 megabit sia nelle metropoli che nei più sperduti villaggi di montagna grazie a una rete in gran parte ecologica in quanto il satellite è alimentato con pannelli solari.

Il servizio Tooway opera nella banda Ka grazie al satellite di Eutelsat Ka-Sat, pioniere di una nuova generazione di satelliti HTS (High Throughput Satellites) appositamente ottimizzati per l’accesso Internet a banda larga sia nel settore professionale che per il largo pubblico. Ka-Sat dispone infatti della nuova tecnologia Multispot di allocazione ottimale delle frequenze. Grazie alla sua rete cellulare di 82 piccoli spot beam collegati a 10 stazioni terrestri è possibile ottimizzare la potenza di trasmissione e riutilizzare le frequenze; i vantaggi tecnologici possono essere trasferiti agli utenti finali che godono così di tariffe molto ridotte rispetto alle trasmissioni tradizionali in banda KU.

“Utilizzando la potenza del satellite Ka-Sat, la nuova generazione di servizi Tooway consente agli utenti di navigare con velocità di download fino a 10 Mbps e in upload fino a 4 Mbps e soddisfa quindi le più diffuse ed esigenti richieste del mercato: dalla navigazione Internet al downloading della musica allo streaming video - spiega l'ad - In Europa ci sono almeno 13 milioni di abitazioni fuori dalla portata dell’Adsl e ci sono oltre 17 milioni di utenti che navigano a velocità inferiori a 2 Mbps. Questi rappresentano il nostro target privilegiato. Grazie a un'antenna parabolica, eventualmente anche autoinstallante, possiamo offrire ai nostri clienti la possibilità di utilizzare le applicazioni multimediali più diffuse in Rete ad un costo minimo, a partire da 1 euro al giorno”.
Tooway può diventare indispensabile per raggiungere l'obiettivo strategico della Commissione Europea di rendere disponibile a tutti i cittadini del vecchio continente una rete ultraveloce entro il 2020 per l'accesso universale a Internet.

Gli obiettivi del nuovo ruolo di De Tommaso sono, quindi, in linea con la missione che egli stesso e Anfov già conducono da anni per la riduzione del digital divide e per favorire lo sviluppo e la rapida diffusione delle Ngn. Anfov da anni analizza le opzioni per la costruzione delle reti Ngn, che ha aperto un dibattito sulla Net Neutrality e che è coinvolta in molteplici attività di studio e proposta. Come quella che, recentemente, la vede protagonista nella definizione di un modello di catasto delle infrastrutture a livello nazionale che si prefigge di consentire il riutilizzo, totale o parziale, di cavidotti esistenti, con evidenti risparmi sui costi di realizzazione delle nuove reti.

07 Dicembre 2011