Saggese: 'Pubblico e privato insieme per nuovi progetti spaziali'

RELAZIONE ANNUALE ASI

Il presidente dell'Agenzia spaziale europea ha annunciato il rilancio della cooperazione con le Regioni del Sud Italia per la creazione di centri di ricerca e lo sviluppo do programmi abilitanti

di Federica Meta
“Nei prossimi anni l’Asi lavorerà per rafforzare la cooperazione con le Regioni, soprattutto del Sud Italia,  per lanciare progetti spaziali abilitanti”. È quanto annunciato oggi da Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, in occasione della presentazione del Rapporto annuale 2008. “E’ necessario mobilitare sia fondi privati delle imprese sia quelle degli enti locali – ha precisato Saggese – perchè il metodo del Public Private partnership ha il duplice beneficio di ottimizzare gli investimenti e far ripartire la ricerca italiana”. Tra le Regioni con cui l’Asi avvierà trattative ci sono la Puglia, la Basilicata, il Molise e la Sicilia. “In questi territori verranno creati anche dei centri di ricerca e sviluppo di eccellenza”.
La presentazione è stata l’occasione per fare il punto su quanto fatto dall’Asi in quest’ultimo anno e su quanto verrà fatto in futuro.
“Il report coincide idealmente con la fine del periodo di commissariamento – ha tenuto a ricordare il presidente -. Nel leggere i resoconti delle attività si ha la sensazione di continuità con le attività impostate in precedenza. Ed è così, anche se sono stati necessari alcuni reindirizzamenti con l’obiettivo di fare l’interesse del Paese”. Puntando a progetti che spaziano dall’esplorazione dell’universo fino ai programmi applicativi.

“In termini di spesa abbiamo assegnato un peso rilevante ai programmi scientifici legati all’esplorazione spaziale – ha spiegato Saggese -. L’altro filone riguarda invece i progetti cosiddetti applicativi sull’osservazione della Terra per monitorare e capire l’ambiente e la superficie terrestre”.
I prossimi impegni riguardano anche i lanciatori, settore dove l’Italia gode di un notevole prestigio. L’Asi sta lavorando allo sviluppo dei grandi lanciatori Ariane 5 e de quello medio, Vega, al quale contribuisce al 60% della spesa. “Ci stiamo preparando alla costruzione di lanciatori di nuova generazione”, ha annunciato il numero uno dell’Agenzia.
Il futuro, dunque, è stato messo sul piatto. Senza dimenticare un anno “vissuto intensamente” come si suol dire. Il 2008 è stato infatti l’anno di Cosmo SkyMed, i cui primi tre satelliti sono già stati lanciati (e due sono già operativi). “Il prossimo anno Cosmo sarà completato – ha concluso Saggese -. Potrà lavorare al pieno delle sue possibilità anche eGeos, la joint venture Asi-Telespazio che si occupa di commercializzare i dati della costellazione”.

07 Luglio 2009