Galileo in marcia: la Ue assegna contratti per 1 mld

PROGETTI

A beneficiare dei fondi comunitari anche l'Italia. Thales Alenia Space ha ottenuto 85 milioni di euro per la fornitura di servizi di supporto

di Patrizia Licata
Un miliardo di euro. Tantono valgono i contratti che la Commissione europea ha assegnato per la realizzazione del sistema di navigazione satellitare Galileo, l’iniziativa europea che dovrà competere con il Gps americano, ma anche con il russo Glonass (il sistema europeo, però,  è un sistema civile, mentre gli altri due sono finanziati e controllati dalle autorità militari). Grande beneficiaria dei fondi Ue è la Germania: l’azienda tedesca di tecnologie spaziali Ohb-System, divisione della Ohb Technology, ha ottenuto un contratto da 566 milioni di euro per fornire 14 satelliti, come reso noto dalla Commissione stessa. La Ohb ha superato la concorrente Eads Astrium, che tuttavia resta in gioco per aggiudicarsi gli ordini per i rimanenti satelliti del programma, che saranno probabilmente da 8 a 18. 

La francese Arianespace, leader mondiale dell’industria del lancio satelliti con uno share di mercato del 50%, ha ottenuto un contratto da 397 milioni di euro per il lancio di cinque razzi Soyuz di costruzione russa, ognuno con due satelliti. I servizi di supporto al programma Galileo saranno anche made in Italy: la Commissione ha assegnato un contratto da 85 milioni di euro alla Thales Alenia Space, che è di proprietà per due terzi della società francese di elettronica per la difesa Thales e per un terzo della nostra Finmecannica.

La Commissione europea sta ancora calcolando quale potrà essere il costo totale di Galileo, ha affermato in conferenza stampa il commissario ai Trasporti Ue Antonio Tajani. Per ora il programma si mantiene entro la spesa prevista, ma è possibile che il budget venga sforato.?"Non posso assicurare che non supereremo i costi previsti”, ha ammesso Tajani, “a causa dell’aumento del prezzo dei lanciatori”. Tuttavia secondo una serie di studi citati dal commissario, Galileo permetterà di risparmiare 90 miliardi di euro entro il 2027.  "Il 2014 sarà l’anno in cui potremo cominciare a fornire i primi servizi”, ha continuato Tajani. “Successivamente ne introdurremo altri”. La Ohb, che lavora in partnership con la Surrey satellite technology (sede in Uk, ma di proprietà francese), ha confermato che dovrebbe essere in grado di consegnare il primo satellite entro luglio 2012 e l’ultimo a marzo 2014. "Sarà compatibile con il sistema Gps”, ha detto Tajani. "Anzi, correggerà il segnale Gps rendendolo più preciso”. 

Galileo ha subito tanti ritardi (il progetto iniziale fu presentato nel 1999, ma l’accordo finale tra i membri Ue è stato raggiunto solo a novembre 2007) e per questo nel tempo i costi sono variati. Originariamente il programma è stato valutato a 3,4 miliardi di euro, che saranno finanziati con fondi pubblici perché le aziende private dell’aerospazio e della difesa, dubitando della reddività del progetto, si sono tirate indietro. 

11 Gennaio 2010