Sat Expo Europe, "battesimo" in nome di Egnos e Galileo

LA FIERA

Il Gps europeo sarà operativo nel 2014. Il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso: "Il governo impegnato a favorire lo sviluppo dell'industria spaziale italiana, anche all'estero"

di Federica Meta
Si apre all’insegna di Egnos e Galileo l’edizione 2010 di Sat Expo Europe, la fiera dedicata alle Tlc spaziali, al via oggi alla Fiera di Roma. Ad inaugurare le kermesse è intervenuto il vicepresidente alla Commissione europea e commissario ai Trasporti, Antonio Tajani che ha fatto il punto sui due più grandi programmi satellitari della Ue, Egnos e Galileo.

“Entro il 2014 il sistema Galileo sarà operativo. Fino a quel momento resteremo nel budget economico previsto, dopo c'è un'ipotesi secondo la quale saranno necessarie altre risorse. – ha annunciato Tajani -. Per il Gps europeo sono stati finora impiegati 3,6 miliardi di euro, che a qualcuno potrebbero sembrare pochi, ma non lo sono. Sono soldi comunitari spesi bene, soprattutto se si considera il risparmio che porterà la messa a punto del sistema: in 7-8 anni fino a 90 miliardi di euro''.
Il vicepresidente, che il prossimo febbraio assumerà la carica di commissario all’Industria (mantenendo la delega allo Spazio) ha ricordato che  “l'iter di realizzazione di Galileo procede spedito. Lo scorso 27 gennaio sono stati assegnati tre lotti, a tre differenti operatori, di cui uno è andato all'italiana Alenia”. Entro la prima metà del 2010 ne saranno assegnati altri tre.

Quanto a Egnos, il sistema di navigazione aperto dell'Unione europea che corregge l'errore del segnale Gps e ne integra i dati con una precisione maggiore, Tajani l'ha definito il padre di Galileo. “Sta dimostrando ai cittadini europei cosa potrà rappresentare, una volta a regime, il sistema Galileo”.

All'inaugurazione ha presenziato anche il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso. “Le istituzioni e il governo italiano sono impegnati a favorire l'internazionalizzazione dell'Industria Italiana - ha ricordato Urso - e in questa azione il segmento aerospaziale, il settimo al mondo, ha un ruolo chiave, con la funzione fondamentale di costituire il naturale punto di arrivo per la ricerca avanzata e l'innovazione - ha ricordato Urso -. Nell'ambito di questo impegno rientra anche l'intenzione di ampliare le attività nella base aerospaziale italiana di Malindi, in Kenya".

“La riorganizzazione della storica base kenyota, che sarà gestita da Asi, consentirà la piena operatività per progetti europei, quali la partecipazione al controllo della costellazione Galileo, e internazionali”, ha precisato il viceministro ricordando che  “la nascita della base vide una diretta collaborazione italo-statunitense nel lancio dei primi missili italiani nello Spazio”.

Se il tema centrale della giornata inaugurale della manifestazione è stato quella della Navigazione satellitare, domani, (venerdì 5 febbraio), si parlerà di programmi europei di Osservazione della terra per il controllo e la prevenzione territoriale e ambientale.
Sabato 6 febbraio, la manifestazione, aperta al pubblico, vedrà di scena ricercatori, studenti e università per parlare di formazione avanzata e nuove professioni dello Spazio.

Sat Expo è il palcoscenico ideale anche l’occasione per parlare della banda larga via satellite. Giuliano Berretta, Ceo di Eutelsat, fa il punto sulla tecnologia.

"Nel 2011 arriverà per tutti la possibilià di avere una connessione Internet ad alta velocità via satellite – annuncia Berretta -. Nel dicembre 2010 è infatti previsto il lancio del satellite Ka-Sat, il primo al mondo attivo nella banda Ka e in grado di permettere l'accesso alla Rete anche nelle zone che non possono essere raggiunte dalle connessioni oggi disponibili".

Una scommessa importante – quella del Ka-Sat – che interesserà tutta l’Europa, dove si prevedono complessivamente 700mila utenti (200mila dei quali in Italia).

04 Febbraio 2010