Broadband per il 100% degli europei. L'Esoa pronta a collaborare con la Kroes

COMMISSIONE UE

L'associazione degli operatori satellitari plaude al progetto anti-digital divide del neo-commissario alla Digital Agenda. Holla (Esoa): "Mix di tecnologie terra-spazio per portare Internet veloce in tutta Europa a costi ragionvelovi e in tempi rapidi"

di Patrizia Licata
Dopo la soddisfazione espressa dall’Etno, anche l’associazione degli operatori satellitari europei (Esoa, European satellite operators association) accoglie con favore il voto del Parlamento europeo che ha confermato la Commissione Barroso e, in particolare, Neelie Kroes come nuovo commissario della Digital Agenda. Nelle audizioni parlamentari con cui ha presentato il suo programma, a gennaio, la Kroes ha indicato come uno degli obiettivi primari del suo mandato l’accesso alla banda larga per il 100% degli europei. L’Esoa offre oggi il proprio sostegno al nuovo commissario per accelerare i tempi verso il raggiungimento dell’ambizioso target.
 
“La tecnologia satellitare è unica nel fatto che riesce a fornire connettività immediata all’Internet backbone, specialmente in quelle aree dell’Europa che non sono di interesse commerciale per gli operatori terrestri”, afferma Aarti Holla, segretario generale dell’Esoa. “L’infrastruttura satellitare è già pronta e ulteriore capacità verrà ad aggiungersi col lancio di nuovi satelliti quest’anno, ma abbiamo bisogno del sostegno pubblico, sia a livello comunitario che delle singole nazioni, per superare gli ostacoli che ancora impediscono ai cittadini europei che vivono nelle zone più isolate di prendere parte alla società dell’informazione del 21mo secolo”.
 
Gli ultimi dati pubblicati dalla Commissione europea sulla copertura del broadband mostrano che l’Ue è ancora ben lontana dal raggiungere l’obiettivo del 100% di connessioni. Anche se sono stati compiuti notevoli progressi, persiste un divario tra aree rurali e città che il Dsl non è riuscito a chiudere. Quasi 10 milioni di famiglie europee non sono collegate con alcun tipo di soluzione per la banda larga terrestre. Come spiega Aarti Holla: “Oggi le agende politiche si concentrano su Internet ultra-veloce, il che significa che la maggior parte delle reti devono essere aggiornate per fornire velocità che spesso non sono ancora disponibli. Questo approccio inevitabilmente promuove una tecnologia che viene indicata come l’unica capace di realizzare le connessioni veloci: la fibra. Ma ciò implica che coloro che non hanno alcuna connessione rischiano di essere tagliati fuori ancora per molto tempo, visto che stendere le reti in fibra ottica per raggiungere tutta la popolazione richiederà probabilmente 20-30 anni e finanziamenti pubblici per oltre 100 miliardi di euro. Solo un mix di tecnologie permetterà di ottenere una copertura del 100% in un periodo di tempo accettabile e con costi ragionevoli”.
 
In base alle stime dell’Esoa, i satelliti sono in grado di connettere oltre un milione di case e aziende in più nelle aree rurali entro al fine di quest’anno dando un contributo fondamentale verso il superamento del digital divide. “Siamo ansiosi di presentare i vantaggi delle soluzioni satellitari al commissario Kroes nelle prossime settimane”, conclude il segretario generale dell’Esoa.
 
La Spagna, che siede alla presidenza dell’Ue per i primi sei mesi dell’anno, ha fissato un programma di lavoro per il settore telecom che potrà fortemente contribuire a raggiungere l’obiettivo stabilito dalla Kroes. E’ intenzione della Commissione Barroso, infatti, richiedere ai Paesi-membro di rendere Internet su banda larga un servizio universale. Ciò significa, se il piano sarà approvato, che sarà obbligatorio per le nazioni dell’Ue garantire che il broadband sia disponibile sull’intero territorio. La collaborazione tra tecnologie basate su terra e tecnologie basate su spazio sarà fondamentale per raggiungere il target della copertura universale, secondo l’Esoa.

10 Febbraio 2010