I satelliti Thales Alenia Space per il telefono planetario Iridium

HITECH

Commessa americana da 2,1 miliardi di dollari per la joint venture franco-italiana in cui Finmeccanica ha il 33%. Il 60% dei satelliti sarà costruito in Europa, molti a Roma, L'Aquila e Milano. Realizzeranno una rete globale di telefonia per servizi dati e voce

di Patrizia Licata
L’americana Iridium, la prima e unica società ad aver creato il “cellulare planetario”, è rinata e rilancia in grande stile, affidandosi all’Europa, come nota oggi Il Corriere della Sera. L’azienda della Virginia ha annunciato la costruzione della nuova costellazione di satelliti, battezzata “Iridium Next”, assegnando il contratto di 2,1 miliardi di dollari a Thales Alenia Space, joint venture franco-italiana (67% Thales, 33% Finmeccanica). Il piano prevede la realizzazione di 81 satelliti (i primi partiranno nel 2015), 72 dei quali in orbita e 9 di riserva (ciò permetterà alla nuova costellazione di attenuare fortemente i rischi).

“Thales Alenia Space costruirà il 60% dei satelliti in Europa e un terzo nascerà negli stabilimenti italiani di Roma, L’Aquila e Milano”, precisa l’amministratore delegato Luigi Pasquali, “garantendoci una quota di lavoro importante per molti anni. Inoltre il software è aggiornabile nel tempo consentendo di ampliare le possibilità e assecondare le evoluzioni del mercato”.

Iridium è nata nel 1990 per iniziativa di Motorola con l’ambizioso obiettivo di costruire una rete satellitare in grado di coprire l’intero globo utilizzando un cellulare, una sfida tecnologica e commerciale. Il progetto, da 1,9 miliardi di dollari, si è concretizzato nel 1998 con la messa in orbita di 66 satelliti e accordi con numerosi enti internazionali. Ma con un risultato disastroso: la bancarotta nel 1999.

Nel frattempo sono nati operatori concorrenti, come la Globalstar, ma se la sfida tecnologica era vinta, restava da superare quella commerciale, nota Il Corriere della Sera. Il dipartimento della Difesa Usa ha tuttavia mantenuto in attività la rete di satelliti in orbita, divenendone il principale utilizzatore, e con il nuovo boom delle comunicazioni, Iridium rinasceva (mentre Motorola usciva di scena) e diventava un sistema remunerativo.

Con il progetto varato oggi l’americana crea una nuova costellazione tecnologicamente più avanzata: dotata di banda larga, fornisce comunicazioni mobili e trasmissione dati ovunque ci si trovi. “La nuova costellazione satellitare Iriudium Next permetterà di realizzare una vera e propria rete globale di telefonia per le trasmissioni voci e dati”, sottolinea ancora Luigi Pasquali su MF. La nuova piattaforma sarà compatibile con la precedente generazione del sistema e la rimpiazzerà gradualmente riuscendo così a fornire un potenziato servizio 3G. “In questo modo, tra la nuova rete satellitare e quella terrestre già presente, si potrà avere una vera copertura globale in grado di fornire servizi ad alta velocità e larga banda”.

03 Giugno 2010