TRIPWIRE. L'esempio del satellite Athena Fidus

TRIPWIRE

di Piero Laporta
Entro il prossimo anno sarà operativo il satellite italo-francese Athena Fidus, acronimo suggestivo di “Access on theatres and european nations for allied forces - French italian dual use satellite”. L’Asi e il francese Cnes avviarono il programma quattro anni fa, per realizzare, lanciare e dotare di sistema di comando e controllo, un satellite geostazionario per usi civili e militari dedicato soprattutto alle comunicazioni in banda larga.

Questa nuova risorsa ha lo scopo di duplicare quelle già esistenti nel caso di malfunzionamenti ovvero indisponibilità, soprattutto nelle situazioni di emergenza, per fronteggiare calamità e disastri, assicurando anche la sorveglianza dei punti cosiddetti sensibili, quali porti, aeroporti, centrali tlc e di energia, nodi stradali e ferroviari strategici, centri direzionali e così via.
Athena Fidus sarà una ulteriore risorsa sia per le forze armate come per le forze di polizia e per gli analoghi corpi dei paesi alleati nel corso di operazioni multinazionali, garantendo le interconnessioni senza soluzione di continuità, seamless tra siti aventi infrastrutture di telecomunicazioni locali.

Il sistema è destinato a divenire il fulcro delle operazioni multinazionali europee, al di là delle capacità di cooperazione pure esistenti fra Nato e Ue, fornendo un accesso a Internet a larga banda per computer fissi, portatili e palmari, specialmente per le aree con collegamenti problematici. Il controllo del territorio e la certezza delle comunicazioni sono due punti strategici, ma ci sono voluti decenni perché due paesi europei, Italia e Francia, passassero dalle parole al clik. È appena il caso di ricordare che la Ue non è fatta di due paesi soltanto.

04 Ottobre 2010