Patacchini: "Annulleremo il digital divide"

SAT BROADBAND

L'Ad di Skylogic annuncia la "rivoluzione": tutti in Rete con KaSat. "Prezzi competitivi e navigazione di qualità al pari di quella terrestre"

di G.C.
"Il digital divide? Dal 31 maggio non esisterà più". Quella di Arduino Patacchini, Ad di Skylogic e direttore multimedia di Eutelsat, è una battuta. Ma fino a un certo punto. A fine mese inizierà la commercializzazione di un “rivoluzionario” servizio Internet a banda larga via satellite pensato proprio per superare la frattura digitale in Europa (Russia inclusa), Medio Oriente e Nord Africa. “Non importa quanto sia isolato il posto, chiunque potrà essere collegato alla Rete in maniera veloce: basteranno un modem e un’antenna satellitare ricetrasmittente di appena 70 cm di diametro”.

Perché definisce “rivoluzionario” questo servizio?
Per le sue caratteristiche innovative. Il nostro prodotto broadband viene erogato da un satellite che è stato progettato e realizzato proprio per offrire servizi Internet ad alta velocità, resi possibili dall’ingegnerizzazione specifica del satellite e dall’uso di una banda di trasmissione, la Ka, particolarmente performante nel trattamento dati. Il KaSat, così lo abbiamo battezzato, è il più grande satellite al mondo per capacità di comunicazione dati ed è anche il più innovativo, anche grazie all’integrazione completa con la rete terrestre che prevede 8 gateway operativi e 2 di back-up. Gli americani ne hanno in costruzione uno simile ma arriveranno un anno dopo di noi. Il KaSat interessa particolarmente l’Italia visto che 3 gateway sono collocati a Torino, Udine e Scansano (PA).

Già oggi c’è l’Internet via sat.
Le prestazioni di KaSat sono nettamente superiori ai servizi analoghi. Si apre una nuova era. Come hanno constatato i nostri beta-tester e alcuni giornalisti che hanno provato il servizio in anteprima. “Prestazioni impressionanti e funzionamento veramente bene”, ha scritto uno di loro. Chi ha testato il servizio Voip non ha trovato “nessuna differenza” con le telefonate via Adsl terrestre: siamo riusciti a ridurre la latenza a livelli impercettibili.

Concretamente, cosa significa per i consumatori?
Significa avere nelle zone in digital divide un servizio a banda larga che consente di navigare via satellite con qualità terrestre. Siamo riusciti a ridurre il ping della metà rispetto a sistemi satellitari concorrenti, rendendo i tempi di scaricamento delle pagine sino a dieci volte inferiori rispetto ad essi.

In termini di offerta di mercato, cosa significa?
Proponiamo vari pacchetti con prezzi differenziati: si parte da 6 Mbps in download e 1 Mbps in upload sino a 10 Mbps e 4Mbps in upload. Questo per il mercato consumer. Per il mercato professionale prevediamo una serie di servizi customizzati. Un terminale satellitare tipico (75 cm. di parabola)può consentire sino a 30 Mbps in ricezione e sino a 10 Mbps come canale di ritorno. Da settembre sarà disponibile un terminale “advanced” con una parabola da 100 cm, che permetterà di far salire le velocità rispettivamente a 50Mbit/s e 20 Mbit/s, aprendo nuove opportunità di servizio per aziende e applicazioni professionali Alle aziende proponiamo inoltre, attraverso i nostri distributori, tutta una serie di servizi aggiuntivi: dal Voip al trasporto video, dalle VPNprivate al back-up delle reti.

C’è chi accusa il satellite di essere caro.
Assolutamente falso come si vedrà quando usciranno i listini. Noi lasciamo le politiche di prezzo ai nostri distributori sul mercato finale, ma abbiamo consigliato di prendere come metro di misura le tariffe in uso sul broadband terrestre. Proprio perché KaSat è stato pensato per dare servizi Internet siamo riusciti a raggiungere il massimo dell’efficienza nella trasmissione dati contenendo i costi operativi e quindi i prezzi per i consumatori.

Però vi riservate di limitare il traffico.
Vogliamo tenere sotto controllo il P2P per garantire a tutti il servizio per cui pagano. Che la rete collassi perché qualcuno ne abusa non mi pare una bella idea. Tutti i servizi di broadband wireless prevedono una qualche forma di fair access policy. La nostra Fap è blanda, non prevede blocchi del servizio, ma solo rallentamenti basati sul volume scaricato. Ed i nostri tetti sono più che ragionevoli: nei nostri attuali servizi Internet, solo meno del 5% dei terminali incorre in qualche restrizione di traffico.

24 Maggio 2011