In Italia vendite dei tablet a +152%

RAPPORTO SIRMI

Sirmi: mentre il mercato dei pc tradizionali registra una contrazione del 5,6% del fatturato e del 10% delle unità consegnate, in controtendenza le tavolette avanzano a ritmo serrato

di P.A.
I dati rilevati da Sirmi nell’ambito delle analisi sull’andamento del mercato dei pc Client in Italia fanno registrare per il 2011 un decremento del 5,6% nel fatturato dell’intero comparto, e di oltre il 10% in termini di unità consegnate. Ma la poderosa eccezione è rappresentata dai Tablet, che nell'ultimo anno hanno registrato un incremento del 152% delle unità vendute, che hanno superato il milione di pezzi, a fronte di un incremento del fatturato del +140%.

Ancora a febbraio di quest'anno, i grandi analisti internazionali discutevano in merito all'opportunità di inserire i tablet nel novero dei pc venduti, e già allora Sirmi aveva preso una netta posizione.

La discussione sembrava l'ennesima "guerra di religione" del Digitale, basata sul discutere in merito all'inclusione o meno di talune device nella conta del mercato dei pc, sulla base di elementi tradizionali e forse ormai non così di reale impatto verso il Mercato - tecnologia costruttiva, processore, sistema operativo - invece di porre attenzione alle funzioni d'uso, tematica che più di molte altre interessa i clienti e li spinge alle scelte.

Già da ottobre 2010 Sirmi si era schierata decisamente sulla tesi che i Tablet sono una estensione logica del pc a tutti gli effetti. Ed in parallelo con l'integrazione dei Tablet nella visione complessiva del mercato pc offerta dai suoi osservatori trimestrali, esprimeva la convinzione che i Tablet avrebbero occupato rapidamente uno spazio importante non solo nel criterio di scelta e di spesa digitale dei consumatori, ma anche nell'uso da parte delle imprese; e ciò, tanto più intensamente quanto più avrebbero preso piede sul mercato le applicazioni web, sostenute a loro volta dall'onda crescente del Cloud.

Il mondo dei Tablet è oggi dominato da player "innovativi", che occupano posizioni di mercato senza preoccuparsi di cannibalizzare spazi tradizionalmente occupati dal pc; ma è altrettanto evidente che, come i netbook hanno in parte occupato posizioni in precedenza presidiate dai notebook, a loro volta i Tablet tolgono spazio di mercato ai notebook.

Come dai dati sopra riportati, il mercato dei Tablet dimostra una vitalità eccezionale e due studi Sirmi sul tema confermano non solo l’interesse del mercato per questa famiglia di prodotti, ma la loro capacità di presentarsi come strumenti sostitutivi, e non addizionali come era avvenuto per i netbook.

Mentre sui pc "tradizionali" è esplicitata la distinzione tra Consumer e Professional, tale distinzione non è presente per i Tablet; ma Sirmi stima che il mercato business assorba alla data circa il 15% dei Tablet venduti.

Secondo le rilevazioni effettuate da Sirmi per il periodo chiusosi lo scorso 30 settembre la crisi economica dei sistemi occidentali continua a pesare sulle capacità di ripresa del settore delle digital technologies, che, su base tendenziale, fanno segnare un calo del fatturato del 13,2% rispetto a tutta l'offerta Pc client.

Il peggior dato, in particolare, è quello riferito ai netbook, giù del 70% sull'anno precedente, a tutto vantaggio dei tablet, che però nel 2012, verosimilmente, sconteranno un assestamento del “boom” delle vendite per via della progressiva maturazione della tecnologia.

Andamento claudicante anche per i notebook, decresciuti del 17%, e per i desktop, - 7%. Infine, meglio il professional del consumer, dal momento che nell'ambito delle applicazioni business pare che il downpricing attuale dei prodotti sia compensato dallo sviluppo di progetti a valore.

02 Dicembre 2011