Google punta sull'anti iPad, sarà aperto e con Adobe

TABLET

Le indiscrezioni del New York Times sul tablet che potrebbe mettere in discussione la supremazia di Apple nel settore. E dalla casa di Mountain View si commenta la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti: “Si mettono in discussione i principi su cui si basa Internet”

di Antonello Salerno
E’ più vicino il momento in cui qualcuno cercherà di insidiare la “supremazia” nel mondo dei tablet che l’iPad, a pochi giorni dalla sua uscita ufficiale, sembra già aver conquistato. E se fino a oggi si era parlato di prodotti che Apple avrebbe potuto permettersi di considerare con sufficienza, nel momento in cui a scendere in campo pare debba essere Google la questione per i californiani della mela potrebbe farsi più seria, e la competizione più serrata.

La notizia nasce da un articolo di indiscrezioni pubblicato dal New York Times, che cita le confidenze che Eric E. Schmidt, amministratore delegato di Google, si sarebbe fatto sfuggire parlando informalmente con alcuni amici a Los Angeles. In quell’occasione Schmidt avrebbe detto che il nuovo tablet in progettazione userà il sistema operativo Android, mentre fonti interne all’azienda che hanno preferito rimanere anonime avrebbero detto al Nyt che sono già in corso sperimentazioni “segrete” con un numero ridotto di editori per approfondire le modalità di distribuzione dei libri, delle riviste e degli altri contenuti adatti al tablet.

Schmidt avrebbe anche approfondito le prospettive di mercato dei nuovi strumenti, dicendo che probabilmente non tutto andrà liscio al primo tentativo, come succederà probabilmente anche per Apple, che potrebbe apportare sostanziali miglioramenti all’iPad nella seconda generazione del tablet, aggiungendo che le aziende potrebbero aver bisogno di due o tre anni per venire a capo della situazione.

Secondo le indiscrezioni scatenate da queste dichiarazioni e che hanno continuato a rincorrersi nelle ore successive, il nuovo tablet di Google potrà contare sui contenuti e sui giochi di Adobe Flash. Questo potrebbe essere un nuovo scenario nella battaglia di concorrenza con Apple, dal momento che la mela aveva dichiarato al guerra rifiutando di inserire nell’App Store le applicazioni per iPhone create con gli strumenti software Adobe.

Dalle stesse fonti interpellate dal Nyt è venuto fuori anche che Google starebbe ancora combattendo per ottimizzare diversi aspetti del nuovo progetto, e che probabilmente molti saranno risolti adottando il browser Chrome di Google. Uno dei punti di forza del nuovo progetto dovrebbe essere il fatto che il nuovo tablet offrirà una piattaforma completamente aperta, una scelta che si pone in netta contrapposizione con il sistema “chiuso” rappresentato dal modello dell’App Store di Apple.

Tornando in Italia, proprio da Google arriva una presa di posizione netta rispetto alle motivazioni della sentenza del tribunale di Milano che ha visto condannare tre dirigenti della casa di Mountain View per la pubblicazione su Youtube di un video di bullismo ai danni di un minore disabile: “Questa condanna attacca i principi stessi su cui si basa Internet – affermano dall’azienda – senza i quali il Web così come lo conosciamo cesserebbe di esistere, e sparirebbero molti dei benefici economici, sociali, politici e tecnologici che porta con sé. Si tratta di importanti questioni di principio ed è per questo che noi e i nostri dipendenti faremo appello contro questa decisione”.

13 Aprile 2010