Automotive, i big europei alle grandi manovre sull'hi-tech

LO SCENARIO

Lamborghini avvia una partnership con il Mit sul design e le applicazioni delle nuove tecnologie sulle sportive di lusso. Seat Vw punta sulle vetture connesse a Internet. Il presidente Luca de Meo: "Renderemo più semplice l'esperienza del consumatore"

di A.S.

Le grandi manovre nel campo dell’automotive continuano in tutta Europa, dovei i brand, a partire dai più grandi e prestigiosi, si stanno decisamente orientando verso le nuove tecnologie e l’implementazione delle vetture connesse a Internet. E’ il caso, tra le altre, di Lamborghini e Seat Vw, che (la prima nel settore delle auto sportive di lusso e l’altra in quello della produzione sul mercato di massa) stanno affinando le proprie strategie per essere competitive e al passo con i tempi.

Del caso di Lamborghini parla in un’intervista alla Stampa il presidente della casa di Sant’Agata Bolognese, Stefano Domenicali, che annuncia un’alleanza della società - che dal 1998 fa parte del gruppo Audi - con il Massachusetts Institute of technology: “Abbiamo da un lato la fortuna di far parte di un grande gruppo che può essere sotto questo profilo all’avanguardia - afferma - ma credo che nella nostra nicchia dobbiamo individuare gli investimenti corretti, perché siamo piccoli. E questo su due direttrici: il design su cui dobbiamo difendere una certa coerenza di linee. E l’altra è quella che fa riferimento alle tecnologie applicate alle vetture supersportive, per cui occorre la flessibilità necessaria per poter virare da un progetto all’altro. Vogliamo anticipare il tempi di sviluppo dell’applicabilità delle nuove tecnologie nelle vetture del terzo millennio”.    

Delle prospettive di Seat parla al Corriere della sera il presidente della casa spagnola del gruppo Volkswagen, Luca de Meo: “Siamo la marca on la clientela più giovane in Europa, con tassi di conquista tra i più alti - spiega - e fungiamo da porta di accesso a chi si comprerà una Volkswagen, un’Audi e, se molto fortunati, una Porsche o una Bentley. Un tema che ci interessa particolarmente è quello dell’auto connessa, siamo convinti che il dialogo con altre vetture, infrastrutture, concessionarie, possa favorire maggiori profitti, rendendo più semplice l’esperienza del consumatore. Ad esempio se vuol fare car sharing o prendere un parcheggio a Milano”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Ottobre 2016

TAG: Automotive, Auto connessa, Lamborghini, Seat Vw, Mit, Massachusetts, Stefano Domenicali, Luca De Meo

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