Italia "trampolino" di Asus. A Roma il debutto europeo degli smartphone ZenFone 4

L'INTERVISTA

Il numero uno Fabio Capocchi: "Crediamo molto nel mercato italiano. Utenti sempre più attenti alla qualità dei prodotti. Con noi esperienza "fotografica" di grande valore"

di Mila Fiordalisi

È sbarcata in Italia da appena tre anni e l’Italia diventa ora il trampolino di lancio della nuova sfida europea. La taiwanese Asus ha scelto Roma per il lancio continentale della nuova linea di smartphone ZenFone 4, progettata in nome dell’“arte della fotografia”. We Love Photo il claim della campagna per spingere i sei modelli della collezione, in cui spiccano quelli per i “professionisti” dei selfie - ZenFone 4 Selfie Pro e ZenFone 4 Selfie – e le versioni “Max”, dai grandi display (5,2 e 5,5 pollici).  “Vogliamo offrire ai nostri clienti un’esperienza fotografica di grande qualità”, racconta a CorCom Fabio Capocchi, Regional Head of South Europe. “Asus è un’azienda giovane nel mercato smartphone, in cui ci siamo lanciati quattro anni fa, e l’Italia è da sempre considerato un mercato importante”.

Capocchi, qual è il posizionamento di Asus nel mercato italiano?

Intanto a livello di scenario si tratta di un mercato che sta evolvendo in leggera decrescita a livello quantitativo, a causa di un minore propensione degli utenti a cambiare il proprio smartphone, ma sul fronte della qualità si registra una maggiore propensione al “valore” dello smartphone, ossia la scelta si sta concentrando su modelli che offrono un’esperienza funzionale di livello. Asus, sin dal debutto nel mercato smartphone, ha puntato sulla qualità di prodotto per posizionarsi nel modo migliore.

A quanto ammonta il vostro marketshare?

Siamo al 5% se si considera il mercato veicolato dagli operatori di Tlc, ma saliamo al 7% nell’open market. Un milione e 400mila persone utilizzano smartphone Asus.

E qual è il vostro target di riferimento?

È abbastanza ampio, la fascia è quella 25-44 anni, che poi corrisponde all’utenza più propensa ad acquistare prodotti di qualità.

La maggior parte degli smartphone, soprattutto quelli high-level, punta sull’esperienza fotografica. Quali sono i “plus” degli smartphone Asus?

Abbiamo lavorato molto sulle doppie fotocamere, oramai un must, e ne abbiamo studiato accuratamente il posizionamento. Non basta avere una doppia fotocamera per garantirsi un’esperienza fotografica di qualità. E non a caso le fotocamere sui nuovi smartphone Asus sono state progettate e installate tenendo conto della tipologia di scatti: nei modelli “Selfie”, il posizionamento è ad esempio differente, proprio per garantire i migliori autoscatti. E anche le funzionalità e gli effetti sono stati progettati ad hoc. Abbiamo inoltre puntato molto sulla semplicità di utilizzo delle funzioni, per consentire un utilizzo intuitivo delle stesse. Ci sono smartphone dalle funzionalità evolute ma complessi nel loro utilizzo, spesso non si conoscono nemmeno tutte le potenzialità d’uso. Noi abbiamo voluto rendere tutto semplice.

Come si compone la squadra italiana?

Ad oggi siamo una novantina di persone.

Sono previste assunzioni?

Crediamo molto nel mercato italiano e valuteremo sulla base della crescita e dello sviluppo del mercato

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 25 Settembre 2017

TAG: fabio capocchi, asus

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