iPad: venduti 2 mln di pezzi in appena 60 giorni

APPLE

Il traguardo raggiunto a meno di un mese dall'annuncio del primo milione. Le richieste superiori alle scorte. In Italia tutto esaurito in poche ore

di Marino Petrelli
Apple ha venduto due milioni di iPad. L’annuncio ufficiale è arrivato oggi, a meno di 60 giorni dal lancio avvenuto sul mercato interno americano. Il traguardo di due milioni è stato tagliato circa un mese dopo dal precedente record di un milione segnalato da Cupertino il 3 maggio. Un contributo è sicuramente giunto dal rilascio del tablet in Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna Svizzera e nel Regno Unito in quest’ultimo fine settimana. “I nostri clienti di ogni parte del mondo stanno provando il magico iPad e sembra che lo amino tanto quanto lo amiamo noi – dichiara Steve Jobs, Ceo di Apple -. Apprezziamo la loro pazienza, e stiamo lavorando duramente per produrre sufficienti iPad per tutti”.

Due milioni di iPad venduti in 57 giorni significano oltre 35mila pezzi venduti al giorno, di molto al di sopra delle 100 mila unità a settimana che rappresentava, secondo alcuni analisti, il doppio del target settimanale di produzione stimato inizialmente. A questo ritmo, Apple si appresta ad infrangere anche la soglia dei 5 milioni di iPad venduti entro fine anno che rappresentava la media, sempre ottimistica, di un gruppo di analisti statunitensi del settore.

Apple non specifica quanti sono stati gli iPad venduti a livello internazionale, ma qualche stima è possibile farla, almeno per il mercato italiano. Infatti, secondo i dati in possesso al Corriere delle Comunicazioni, nei punti vendita autorizzati nei grandi centri cittadini, le scorte del prodotto sono andate esaurite in fretta, già nelle prime due ore di apertura il 28 maggio. Bisogna sottolineare come la strategia di vendita di Apple abbia voluto basarsi su quantità moderate per diluire il successo del tablet nel tempo: non più di 100 pezzi per store, come ad esempio nei negozi della catena Fnac. Fanno eccezione i centri Apple di Roma Est e Carugate, nell’hinterland milanese, dove i pezzi venduti al dettaglio tra venerdì e sabato scorso sono stati complessivamente intorno ai 700. Uno scenario diverso quello delle province e dei piccoli comuni, dove ci sono stati molti curiosi, ma alla fine non troppi acquirenti.

Come ci hanno confermato presso l’Apple Store di Roma Est, gli italiani hanno dimostrato di preferire la versione più cara, con memoria da 64 giga e connettività wi-fi e 3G e un prezzo di 799 euro, che è andato a ruba e che già non si trova più sugli scaffali (“si può ordinare e la consegna avviene entro due, tre giorni lavorativi”, ci hanno detto gli addetti del negozio). Al secondo posto, il modello base da 16 giga e connettività solo wi-fi a 499 euro. In generale, secondo uno studio del CommSec iPad Index australiano, l’Italia è uno dei paesi più cari al mondo per acquistare il tablet di Apple. Condividiamo questo triste primato con il Regno Unito, la Francia e la Germania: in questi paesi, rileva lo studio, un iPad costa il 20-25% più che negli Stati Uniti. La domanda che si pone la CommSec è se Apple ha imposto un prezzo troppo alto sul mercato europeo o se la sterlina e l’euro debbano essere svalutati ulteriormente per portare in linea il prezzo globale. Sull’App Store sono già disponibili migliaia di applicazioni create appositamente per l’iPad, e ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Tra le più scaricate, molti iBook, libri elettronici fruibili direttamente dalla tavoletta (alcuni sono in dotazione gratuita nei dispositivi che abbiamo potuto provare, altri sono scaricabili a pochi centesimi di euro, pochi ancora in italiano), e iWorks, la suite di produttività per il prodotto.

31 Maggio 2010