Il Walkman va in pensione. Ma il brand verrà riutilizzato

TECNOLOGIA

Sony annuncia lo stop alla produzione del vecchio lettore di nastri che debuttò nel 1979. Dalla fabbrica usciranno ancora pochi pezzi destinati a un mercato di nicchia

di Enzo Lima
Anche per il walkman arriva l’ora della pensione. Sony ha annunciato lo stop alla produzione del piccolo lettore di nastri, causa inesorabile caduta di domanda. Ironia della sorte, l’annuncio arriva a pochi giorni dal nono compleanno dell’iPod di Apple.

L’ultima rappresentazione, per lo storico player di casette, è andata in scena con la produzione di aprile in Giappone. Ma una volta terminate le scorte, il Walkman passerà alla storia anche se verranno prodotte alcune piccole scorte, da parte di un’affiliata cinese, destinate al ristretto mercato ancora affezionato alla vecchia tecnologia. Ma sono giorni contati.

Sony battezzò il Walkman nel lontano 1979. Il debutto non fu folgorante, ma nel 1980 era diventato lo stereo portatile più venduto. E’ stato uno dei primi device del genere ad affermarsi a livello mondiale: 220 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo in oltre 30 anni di onorata carriera. Prima del Walkman erano i piccoli registratori a svolgere la stessa funzione. Il Walkman fu soppiantato dai player di cd, a loro soppiantati dai lettori di Mp3.

Il brand non andrà perso. Già ad agosto Sony ha lanciato il Walkman Nwz-E350 e continuerà inoltre a produrre player di cd e mini-disc.

25 Ottobre 2010