Google Tv, fermi tutti: "Software imperfetto"

CONSUMER ELECTRONICS

Il debutto era atteso al Ces di Las Vegas, ma l'azienda blocca i produttori. Il rollout potrebbe tardare di un anno

di Patrizia Licata
Stop, per ora, alla Google Tv – e la colpa sarebbe del software che non è perfettamente a punto. Secondo quanto scrive il New York Times, il nuovo prodotto di Google doveva essere tra i protagonisti, il prossimo mese, del Consumer Electronics Show di Las Vegas, dove Mountain View avrebbe dimostrato tutte le meraviglie del suo software progettato per aggiungere i video dal web e altre funzionalità Pc ai normali apparecchi tv.

Google ha da tempo stretto accordi con grossi produttori quali Sony, Toshiba, Lg e Sharp, ma a quanto rivela il Nyt ora Big G ha chiesto ai suoi partner di ritardare la presentazione prevista per il Ces spiazzando quanti avevano già acceso i motori in vista della grande kermesse di Las Vegas.

Il problema starebbe nel cuore del prodotto, il software, che ha ottenuto recensioni piuttosto deboli dai primi utilizzatori. Il software della Google Tv sarebbe troppo complicato da usare (richiede tra l’altro non solo il telecomando, ma anche mouse e tastiera, e le finestre per la visione si incrociano con quelle della web search); al Ces Google doveva presentare un importante aggiornamento con nuove funzionalità, probabilmente semplificate, e il ritardo è un passo falso per Big G, secondo il NYT, perché nel mondo dell’elettronica di consumo il tempismo nell'arrivare al mercato gioca un ruolo fondamentale.

Gli analisti notano anche che il repentino cambio di programma di Google riflette una scarsa capacità di Mountain View di relazionarsi con i partner: “Google come compagnia non si dimostra particolarmente partner-friendly”, ha detto James L. McQuivey, analista al Forrester, secondo il quale ci vorrà ancora un anno perché la Google Tv decolli.

Insomma, la grande promessa della web tv di Mountain View di portare qualsiasi spettacolo e film in streaming online direttamente nel salotto di casa sembra lontana. Chi ha già acquistato la Google Tv (su apparecchio Sony) può guardare contenuti in arrivo da Netflix o Amazon Tv oppure i film dai canali tradizionali, ma Nbc, Cbs, Abc e Hulu hanno bloccato la visione dei loro spettacoli per questioni di protezione del copyright.

Queste difficoltà del colosso di Mountain View a migliorare il suo software per la Google Tv (e a raggiungere accordi con i produttori di contenuti), come già accaduto ad altre aziende che si sono avventurate nello stesso settore, dimostrano quali ostacoli di natura tecnologica e non solo abbiano impedito alle web tv di arrivare al mainstream.

“Non commentiamo i rumors e le speculazioni su prodotti che tra l’altro ancora non esistono”, ha replicato Gina Weakley, portavoce di Google, riferendosi ai device attesi al Ces. “Il nostro obiettivo a lungo termine è di collaborare con un’ampia comunità di produttori di elettronica di consumo per ottenere l’esperienza di fruizione della tv di prossima generazione. Stiamo cercando sempre nuovi partner con cui lavorare per portare ancora più terminali sul mercato nei prossimi anni”. Morale della favola, per ora la Google Tv resta su apparecchi Sony; Samsung sarà l’unico nuovo entrante sul mercato al Ces di Las Vegas, mentre gli altri resteranno in attesa.

20 Dicembre 2010