Baini (Alu): "La ripresa economica passa per l'Ict"

AGENDA DIGITALE

La società spinge su una visione che combina infrastrutture delle reti e sviluppo applicativo. L’amministratore delegato: "Mettiamo a disposizione il know how dei nostri centri di ricerca in Italia"

di F.Me.
Si stringono i tempi per la definizione di un’agenda digitale che anche in Italia rifletta gli indirizzi dei maggiori paesi e della stessa Unione Europea, combinando però in modo innovativo domanda e offerta, sviluppo delle infrastrutture e applicazioni per la creazione di nuovi servizi, facendo leva anche sul vasto patrimonio di competenze e di contenuti di cui è ricco il paese.

Con questo messaggio, Alcatel-Lucent, uno dei maggiori fornitori di tecnologie di comunicazione in Italia e nel mondo, si presenta al Forum Telco 2011, organizzato oggi a Roma da Business International con la partecipazione delle maggiori aziende del settore e delle istituzioni, focalizzato quest’anno sulla “Digital Agenda”, cioè l’insieme di regole e prospettive che l’Europa e i maggiori paesi stanno assumendo come scenario di riferimento per lo sviluppo dell’economia digitale.

Ammodernamento delle infrastrutture di rete fisse e mobili per far fronte all’esplosione del traffico dati e piattaforme tecnologiche orientate allo sviluppo applicativo in grado di soddisfare in modo equilibrato un ecosistema con una pluralità di protagonisti sono le linee guida che l’azienda propone.

“Stiamo perdendo opportunità preziose: il divario tra il nostro paese e il resto d’Europa, per non parlare dei paesi del G8, ormai non si misura più solo nel ritardo nella diffusione delle tecnologie Ict, ma in una serie di dati che ci vedono fare passi indietro negli indici di competitività e in uno sviluppo della produzione inferiore a quello dell’eurozona – spiega l’Ad di Alu, Gianluca Baini - La ripresa economica e il recupero di competitività del Paese passa per una combinazione virtuosa di tecnologie di rete, contenuti e servizi digitali, collaborazione pubblico -privato, anche in chiave anticiclica. Alcatel-Lucent partecipa mettendo a disposizione non solo le competenze di uno dei maggiori gruppi mondiali del settore, ma anche le risorse, la capacità di aggregazione e il know-how di un gruppo che in Italia ha eccellenze e centri di ricerca di livello internazionale”.

Presente da più di un secolo in Italia, l’azienda ha infatti circa 2200 dipendenti nel paese, impegnati in attività di progettazione e ricerca, produzione, servizio e commercializzazione. In Italia, a Vimercate, ha sede la direzione mondiale della divisione Optics Networks e nel complesso sono circa 800 gli addetti alle attività di ricerca e sviluppo, la maggior parte dei quali impegnati nei laboratori delle tecnologie ottiche e micro-onde. Sempre nel campo della ricerca e sviluppo, Alcatel-Lucent ha recentemente concluso un accordo di collaborazione per programmi congiunti di ricerca con il Politecnico di Milano sulle nuove frontiere della comunicazione ottica.
Lo sviluppo delle infrastrutture di rete a banda larga – ormai indifferentemente fisse e mobili – è imprescindibile per far fronte al crescente traffico di dati.

Ma sono i nuovi servizi che consentiranno alle reti di raggiungere il loro pieno potenziale. “Il nostro obiettivo è aumentare il valore delle reti, non il loro costo – sottolinea il direttore marketing e strategie Guillaume Declerck - Le reti di telecomunicazioni rappresentano il fattore abilitante per nuovi servizi a favore di cittadini, aziende e Pubblica amministrazione. L’integrazione tra infrastrutture, applicazioni e contenuti è la chiave per aprire nuove opportunità di business e incrementare l’efficienza. La visione di Alcatel-Lucent è quella di un ambiente cooperativo, in cui tutti i partecipanti possano beneficiare dell’enorme potenziale di creatività e innovazione che la rete mette a disposizione. È questo il contributo che Alcatel-Lucent si impegna a fornire per l’affermazione dell’Agenda Digitale italiana”.

09 Giugno 2011