Usa, via al nuovo piano per la sicurezza di Internet

E-COMMERCE

Le aziende, e in particolare quelle che effettuano attività di commercio online, dovranno adeguarsi agli standard in grado di garantire l'operatività senza rischi di frodi e attacchi hacker. Una task force ad hoc promuoverà iniziative per affiancare le imprese

di Patrizia Licata
Il dipartimento del Commercio americano ha un nuovo piano per la sicurezza di Internet: tocca tutte le aziende che fanno affari e, in particolare, commercio online e chiede di adottare spontaneamente standard di security ampiamente condivisi, ma ribadisce che il mondo del web non deve essere soffocato da una iper-regolamentazione.

Il piano, delineato in un report redatto dall’Internet Policy Task Force, vuole fornire nuove armi per combattere gli hacker e le frodi online e invita anche a rafforzare la cooperazione internazionale sulle best pratice di Internet e sulla sensibilizzazione del pubblico in merito ai rischi del web.

La posizione della task force è che il ruolo del governo in tema di sicurezza su Internet debba essere di “promuovere proattivamente iniziative guidate dall’industria e standard ampiamente accettati”.

Jim Dempsey, vice president of public policy del Center for Democracy and Technology, afferma che lo studio "tenta di tracciare una linea di separazione" tra parti di Internet su cui si deve intervenire e parti che invece non devono essere regolate.

Le minacce online sono raddoppiate nel corso del 2009 e del 2010, secondo il Department of Commerce, che stima che nel 2010 sono emersi 55.000 nuovi virus ogni giorno. Il report della task force insiste sulle aziende che fanno di Internet la base della loro attività, come i grandi social network, ma riguarda anche le piccole società del mondo offline che forniscono alcuni servizi sul web. Non vengono menzionate invece le aziende legate alle infrastrutture critiche del Paese, come le utilities, che sono regolate dai dipartimenti della Difesa e della Homeland Security.

10 Giugno 2011