Agile-Eutelia, domani lavoratori in sciopero per otto ore

SINDACALE

Fiom, Fim e Uilm puntano il dito contro la mancata pubblicazione del bando sulal vendita delle società . Previsto anche un presidio davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico

di F.Me.
Domani mobilitazione dei lavoratori Agile-Eutelia. “Il coordinamento nazionale delle Rsu e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm – si legge in una nota - proclamano lo sciopero di 8 ore di tutto il personale di Agile/Eutelia, e un presidio dei lavoratori della sede di Roma sotto la sede del ministero dello Sviluppo Economico, per il giorno 15 giugno 2011".

L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle decisioni già assunte per velocizzare l’iter burocratico per poter mettere finalmente in vendita le Società, cade in occasione del secondo anniversario della drammatica cessione dalla famiglia Landi a Massa e Liori.

“Tutti i soggetti coinvolti sono attualmente sotto processo per vari reati, tra cui la bancarotta fraudolenta, o hanno già patteggiato pene per diversi anni – prosegue la nota - La cessione, è ormai evidente, è frutto di un’operazione in danno dei lavoratori e della collettività e ha visto diversi soggetti compiere reati gravissimi. Il riconoscimento dei veri scopi dell’operazione, in parte già accertati nei processi, rende giustizia in ambito penale, ma questo ai lavoratori non può bastare”.

“Bisogna ridare prospettive alle due realtà, dando risposte certe a tutti i lavoratori coinvolti in un’ottica industriale e occupazionale. Oggi ci sono le condizioni per farlo: il decreto legge sulle amministrazioni straordinarie Agile e Eutelia, l’atto della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che ha approvato all’unanimità una risoluzione che esprime parere positivo sul piano industriale presentato dalle Rsu e l’interesse, ormai anche formale, di alcuni soggetti industriali rendono finalmente possibile una svolta che potrebbe essere positiva”.

I sindacati puntano il dito contro la mancata conversione in legge del decreto e l’atto di indirizzo del ministro dello Sviluppo Economico “per completare l’iter burocratico e poi, finalmente, si potrà procedere con i bandi”.

“Questa iniziativa – conclude il comunicato - sindacale viene presa in considerazione del fatto che lasciar correre ancora il tempo costituisce un gravissimo danno per le due realtà che vedono sempre più disperdere il proprio valore, per accelerare l’iter e per chiedere di operare tutti nella direzione del salvataggio delle due società.”

Il presidio si terrà a Roma, a partire dalle ore 10.30 del 15 giugno 2011, presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico, in via Molise.

14 Giugno 2011