Rim taglia l'outlook 2012: "Anno difficile, dovremo licenziare"

LA CRISI

Utili e quote di mercato in calo: l'azienda soffre la concorrenza di iPhone e degli smartphone Android. E pesa anche il ritardo nel lancio dei nuovi prodotti

di Patrizia Licata
Rim si prepara a un anno "difficile". La casa dei Blackberry soffre la concorrenza di Apple iPhone ma anche dei cellulari che usano il sistema operativo di Google, Android – senza contare che il suo tablet PlayBook ha ricevuto una tiepida accoglienza, pure se le vendite hanno superato le attese. Perciò l’azienda si vede costretta a tagliare l’outlook per l'esercizio 2012 e a licenziare.

La casa dei Blackberry parla di un avvio di anno "pieno di sfide": il fatturato del primo trimestre fiscale (terminato il 28 maggio) è pari a 4,9 miliardi di dollari, in calo del 12% rispetto al trimestre precedente, pur se in crescita del 16% rispetto all'anno prima. Rim ha distribuito circa 13,2 milioni di BlackBerry nel primo trimestre, al di sotto delle sue stesse previsioni (che puntavano su 13,6 milioni), ma ha venduto circa 500.000 tablet Playbook, più dei 366.000 previsti.

Rim dice di essere nel mezzo di una “transizione di prodotto” e che il rallentamento sta continuando nel secondo trimestre; inoltre, i ritardi nel lancio dei nuovi prodotti, che non arriveranno sul mercato prima della fine di agosto, significa che i risultati finanziari non miglioreranno prima della seconda metà dell'anno fiscale.

Rim ha registrato un utile netto di 695 milioni di dollari nel primo trimestre, pari a 1,33 dollari per azione, contro 769 milioni di dollari o 1,38 per share di un anno fa, in linea con il profit warning emesso a fine aprile. Ora per l’anno intero l’azienda canadese prevede utili di 4,25-6,00 dollari per azione, ben al di sotto della stima precedente di 7,50 dollari.

Il produttore dei Blackberry ha anche fatto sapere che inizierà questo trimestre un programma di riduzione dei costi, compresi tagli ai posti di lavoro. L'obiettivo è eliminare le ridondanze e ricollocare le risorse nelle aree che presentano le migliori opportunità di crescita, per esempio accelerando il lancio dei nuovi prodotti. L'azienda prevede inoltre il buy-back di sue azioni (fino al 5%), utilizzando parte del contante di 2,9 miliardi di dollari che era disponibile alla fine di maggio.

Gli analisti tengono d’occhio Rim da tempo, visto che la società sta perdendo quote di mercato. La scorsa settimana la Northwest & Ethical Investments ha invitato Rim a separare i ruoli di chairman e chief executive per rilanciare l’azienda con una nuova struttura manageriale priva dell’attuale dualismo (due Ceo che hanno anche il ruolo di presidente).

Ma secondo il Wall Street Journal il vero rompicapo per Rim è la forte dipendenza dalle vendite sui mercati internazionali, mentre in Stati Uniti e Canada l'azienda ha ormai ceduto la leadership alle rivali Apple e Android. Nell’anno fiscale terminato a febbraio, le vendite di BlackBerry fuori dal Nord America sono quasi raddoppiate a 10,68 miliardi di dollari, pari al 54% delle revenues totali di Rim. Nello stesso periodo, per la prima volta, le entrate generate negli Usa sono diminuite anno su anno. Il rallentamento che ora Rim è costretta a riconoscere si deve, in parte, a una crescita meno brillante delle vendite in America Latina. "La sostenibilità del modello di business fondato sulla crescita internazionale sarà critica”, nota Cormark Securities, analista di Richard Tsein Toronto.

17 Giugno 2011