Milanesi (Gartner): "Senza app il device vale zero"

L'ANALISI

Nella contesa tra piattaforme c'è spazio per Nokia-Microsoft, sostiene l'analista. Ma il mercato lo fanno le applicazioni e un ecosistema forte

di Paolo Anastasio
I devices non si vendono più senza le apps, e per vendere le apps ci vuole un “ecosistema” forte alle spalle. Per vendere i devices l’hardware non basta più, quello che conta è il software, cioè il sistema operativo, che è l’intelligenza. Ne sa qualcosa Nokia, che sull’altare di Symbian, il sistema operativo in via di rottamazione in attesa di essere sostituito da Windows, sta piombando a peso morto in un baratro. E lo sa bene soprattutto Steve Jobs, che con il lancio di iCloud e iOS5 ha deciso di spostare sulla nuvola lo storage di apps e contenuti degli utenti della Mela. Che d’ora in poi potranno accedere a tutto e ovunque - musica, files, foto e contenuti - indipendentemente dal device che hanno per le mani. Il device, si tratti dell’iPhone, dell’iPad o del classico Mac, saranno sincronizzati. Di tutto questo abbiamo parlato con Carolina Milanesi, Gartner Research Director e analista di punta per quanto riguarda Apple.

Quali sono le principali novità del nuovo sistema operativo iOS5, appena presentato da Apple?
Direi che le novità si possono raggruppare in un continuo miglioramento e arricchimento dell’esperienza di chi usa i sistemi iOS: notifications, fotocamera, integrazione di Twitter e ovviamente pc free sono forse le più amate.

Pensa che lo scontro fra Apple e Android (Google) riguardi in larga misura una “guerra” fra sviluppatori e non più soltanto una guerra per la vendita di devices?

Le due cose sono legate. I devices non si vendono se non ci sono le applicazioni ed un ecosistema forte.

Sul fronte Nokia-Microsoft, pensa che ce la faranno a partire entro Natale?
Ci sarà un prodotto, ma non di certo un prodotto forte visto il poco tempo che Nokia ha avuto per lavorarci. Il vero prodotto di grido arriverà l’anno prossimo.

C’è spazio nel mercato degli smartphone per un nuovo ecosistema mobile Nokia-Microsoft?
Sì, il posto c’è di sicuro, perché gli operatori mobili sono preoccupati di quanto stia crescendo Google e del ruolo che verrebbero a ricoprire nella value chain. Anche i venditori non sono sicuri di quello che Google potrebbe fare e di come cambiano le regole del gioco, vedi Honeycomb licensing.

A quanto pare gli analisti e il mercato non sono fiduciosi, visto il tracollo di Nokia. Gartner che ne pensa?
Il warning è il risultato del ribasso dei prezzi che Nokia ha dovuto fare nel secondo trimestre per ritenere share, mentre aspettano i nuovi prodotti Symbian. Il secondo trimestre dovrebbe essere il trimestre peggiore per Nokia.

Tornando a Apple, si vocifera di un imminente lancio di iPhone 5. Molti esperti dicono che il nuovo modello non si differenzia abbastanza dalla versione oggi in commercio. È così?
L’iPhone 5 dovrebbe arrivare a settembre. Le novità non sono nell’hardware solamente, ma nel software che abbiamo visto oggi (alla presentazione con Steve Jobs della scorsa settimana, ndr). Il prodotto in commercio continuerà a vendere ad un prezzo più basso per allargare la quota di mercato, mentre probabilmente il 3G viene ritirato.

Gli altri player sul mercato degli smartphone (Htc, Samsung, Lg ecc) saranno in grado di ricavarsi una loro nicchia di mercato? Su cosa puntare per competere con Apple?

A livello di vendite la loro sarà più di una nicchia. Samsung ha aumentato molto le quote di mercato e così anche Htc (vendite raddoppiate l’anno scorso e triplicate nel primo trimestre ndr). Apple non vuole essere una marca di mass market, e per questo ci saranno sempre altri player che hanno quote più alte (nel segmento di fascia bassa, ndr), ma di certo non gli stessi margini.

20 Giugno 2011