Telstra: 800 milioni per rafforzare l'offerta cloud

STRATEGIE

Di qui a cinque anni verrà ampliata la capacità virtuale della telco australiana. E sarà anche messo in opera un nuovo data center

di Patrizia Licata
Telstra non ha dubbi sul futuro del computing e dei servizi It: saranno nel cloud. Per questo il colosso telecom australiano ha deciso di spendere oltre 800 milioni di dollari australiani (circa 840 milioni di dollari americani) per espandere la sua capacità cloud di qui al 2016.

Si tratta di una spinta sull’acceleratore sui servizi cloud di Telstra, che si baserà sulla costruzione di un nuovo data center e sulla modernizzazione delle strutture di data center esistenti. Grazie al potenziamento dell’infrastruttura, Telstra potrà ampliare la sua offerta di applicazioni aziendali, offrire soluzioni integrate per la gestione degli account online e automazione dei servizi di utility computing e anche migliorare le potenzialità della sua T-Suite.

La visione della nuvola di Telstra è ben concreta e si fonda sulle piattaforme di Cisco e VMware, con la collaborazione del partner Accenture per l’integrazione e di Microsoft come motore per fornire i servizi cloud.

Né deve stupire che la telco australiana punti sul cloud per ampliare il suo business: quest'attività già è molto promettente. Grazie anche a clienti di alto profilo come Australian Vintage, The salvation army employment plus, Oz Minerals, Tabcorp e Tristar Medical Group, la T-Suite Telstra, erogata in modalità SaaS, è cresciuta di tre volte quest’anno mentre l'uso dell’infrastruttura cloud della telco australiana è aumentata di quasi il 50%.

Telstra ha anche registrato un boom di vendite nei servizi cloud voce e video e oggi gestisce più di 100mila servizi di telefonia Ip erogati dalla nuvola.

17 Giugno 2011