Java, Oracle contro Google: chiesti danni per miliardi di dollari

LA CAUSA

L'azienda proprietaria del software attacca direttamente, per la prima volta, il motore di ricerca per violazione di copyright. La tecnologia verrebbe copiata all'interno di Android. L'accusa: "Finalmente abbiamo le prove"

di Patrizia Licata
Oracle vuole miliardi di dollari di danni da Google per la presunta violazione dei brevetti sulla tecnologia Java nei cellulari Android: si inasprisce la disputa legale che vede contrapposte le due aziende con al centro, ancora una volta, la proprietà intellettuale e un sistema operativo mobile che sta rapidamente acquisendo la leadership di mercato. Ma a differenza delle altre cause in corso contro Android, che coinvolgono i produttori di device, questa volta l'accusa ha deciso di puntare direttamente contro Big G.

Fin da agosto 2010, Oracle è a caccia di prove per dimostrare che Google abbia copiato Java (il software creato da Sun Microsystems e che Oracle ha comprato l’anno scorso). Ora i legali del colosso dell'informatica fanno sapere che l'azienda ha intenzione di chiedere danni nell’ordine di "miliardi di dollari" e chiariscono che questa cifra si basa su “prove concrete” della violazione di copyright perpetrata da Mountain View.

La causa di Oracle contro Google viene seguita molto da vicino da analisti e industria: se il tribunale desse ragione a Oracle, si potrebbe creare un grave ostacolo all'ulteriore sviluppo del sistema operativo di Big G, sempre più adottato da produttori di cellulari e utenti.

Inoltre, si tratta di un raro caso in cui un contenzioso intorno ad Android coinvolge direttamente Google e non un produttore di device e gli esperti si chiedono quale sia lo scopo ultimo del colosso del software e se Oracle voglia o no costringere Google a pagare la licenza per l’uso di Java. Tra l’altro questo sistema è molto usato nei "feature" phone di fascia bassa, ma non in quelli di fascia alta, dove si trova di solito la piattaforma Android.



I legali di Google hanno comunque nuovamente respinto le accuse di Oracle e definito la richiesta di danni "inattendibile" e "sproporzionata".

20 Giugno 2011