Ofcom, disco verde al trading delle frequenze

GRAN BRETAGNA

Obiettivo del regolatore britannico è contribuire al potenziamento delle reti mobili. Le bande interessate sono quelle dei 900 Mhz, 1800 Mhz e 2100 Mhz, ma non tutti gli operatori sono soddisfatti

di Patrizia Licata
In Gran Bretagna il regolatore del mercato delle telecomunicazioni Ofcom ha dato il via libera agli operatori mobili per il trading del loro spettro radio, una decisione che intende facilitare il potenziamento della capacità della rete mobile e, in definitiva, agevolare l’offerta di servizi di telefonia mobile più veloci e affidabili per i consumatori.

La normativa riguarda lo spettro nei 900 Mhz, 1800 Mhz e 2100 Mhz e consentirà agli operatori che più hanno bisogno di spettro di fare offerte per comprare lo spettro dagli operatori che ne hanno già a sufficienza.

La Ofcom spera che questa flessibilità aiuti gli operatori a rispondere più efficacemente alla domanda di servizi dati mobili, in costante crescita. Il regolatore sarà responsabile della gestione del trading dello spettro (per il quale non ha fissato limiti di prezzo) e valuterà gli impatti sulla concorrenza prima di approvare qualunque scambio.

Attualmente, Everything Everywhere (ex T-Mobile & Orange), O2, Tre e Vodafone possiedono diverse porzioni nelle tre bande interessate (900 Mhz, 1800 Mhz, and 2100 Mhz): con le nuove regole potranno comprare e vendere porzioni di spettro tra loro e in futuro anche darle in affitto a terze parti interessate a gestire delle reti mobili.

Secondo il quotidiano The Independent, tuttavia, il vero nodo è capire che cosa accadrà in concreto quando la normativa entrerà in vigore, il 4 luglio 2011. Tre ed Everything Everywhere potrebbero essere interessate allo spettro nelle frequenze più basse come quella dei 900 Mhz che O2 e Vodafone attualmente usano, ma la vera frequenza ambita è quella degli 800 Mhz, che sarà disponibile solo in futuro, e quindi potrebbero anche aspettare e non ricorrere per ora al trading.

Tre, in particolare, che possiede la porzione di spettro di minor valore (2100 Mhz), sostiene di essere poco avvantaggiata dalla nuova norma, perché pochi vorranno comprare le sue frequenze. "L’obiettivo della Ofcom di portare servizi mobili più veloci e affidabili ai consumatori verrebbe raggiunto più efficacemente con un’assegnazione secondo le regole della concorrenza di questo asset pubblico”, ha dichiarato l’operatore.

21 Giugno 2011