Dellai: "Credo nella Rete, cioè nel futuro"

L'INTERVISTA

Il presidente della Provincia di Trento svela gli obiettivi della strategia messa in campo dall'ente: "Internet una leva per il turismo e uno strumento per rendere la PA più trasparente"

di Enzo Lima
"La rete è una delle vie maestre verso il futuro". Ne è convinto Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento.
Presidente, il Trentino ha investito molto in questi anni in innovazione. Può spiegarci le motivazioni di questa scelta?
Negli ultimi anni abbiamo cercato di cambiare fisionomia al Trentino, ponendo basi nuove che ci permettessero di guarda al futuro con maggiori speranze e motivazione. Non a caso il Trentino ha scelto di investire sul suo futuro puntando verso una direzione precisa, ovvero quella dell’innovazione.
Ci può fare qualche esempio?
Da tempo stiamo realizzando la dorsale che permetterà nei prossimi anni di arrivare in tutte le case, aziende e uffici con la fibra ottica e garantire così connettività veloce e sicura. Sempre in Trentino è già in funzione da due anni una delle più estese reti wi-fi d’Europa e nei prossimi mesi, quindi a breve, domani, in attesa dell’arrivo della fibra ottica, porteremo in città e in tutte le valli periferiche l’Adsl a 20 megabit.
Internet avrà quindi un ruolo importante nel futuro del Trentino?
Non lo diciamo noi, basta guardarsi attorno per capire che la rete è una delle vie maestre verso il futuro. Non l’unica, ma certamente tra le più importanti. Non dobbiamo dimenticare l’istruzione e la formazione che servono a garantire la crescita delle future generazioni.
Torniamo ad Internet. In Trentino si navigherà veloci: a cosa servirà?
Internet è la connessione del territorio verso il mondo e quindi, a mio avviso, un fattore di crescita. Faccio un esempio: il Trentino vive anche di turismo. Alberghi e tour operator avranno la possibilità di contare su una connettività veloce e sicura, che significa prenotazioni online. Nel turismo più dell’80% delle prenotazioni sono fatte in rete. Se alberghi, hotel e campeggi sono competitivi online, a guadagnarci sono anche le migliaia di imprese dell’indotto e quindi, in ultima istanza, l’intero territorio.
Innovazione non è solo tecnologia. Come pensate di attrarre nuovi cervelli?
Accanto all’infrastruttura abbiamo lavorato e lavoreremo sul capitale umano. Siamo la Provincia/Regione italiana che più investe in ricerca e innovazione, perché crediamo che senza ricerca e senza innovazioni con ci possa essere sviluppo, crescita. E non faccio riferimento solo alla crescita economica (seppur importante) ma soprattutto a quella sociale e culturale. Abbiamo dei centri di ricerca e dei poli innovativi che in Italia e in Europa sono considerati modelli da imitare.
Cosa avete fatto per i giovani trentini?
In questi anni abbiamo investito sui giovani anche attraverso iniziative istituzionali, quali ad esempio i piani giovani, favorendo la crescita dal basso di progetti fortemente innovativi che li vedessero pienamente protagonisti, non solo esecutori. Io chiedo ai giovani trentini di coltivare la passione e l’interesse verso l’innovazione e le novità positive. Le nuove generazioni hanno l’obbligo e il dovere di riservare alla formazione e alla propria crescita tempo ed energie. Ciò che è nuovo oggi, domani sarà realtà e i giovani dovranno essere perfettamente inseriti nel loro tempo. La cultura - classica o digitale che sia - va alimentata e coltivata con passione e fatica. Per questo il Trentino chiede loro di agire, perché solo così riusciremo a costruire un futuro migliore.
I giovani hanno bisogno di sogni per farsi coinvolgere. Da governatore del Trentino crede di aver toccato queste corde?
Quando parlo alle persone e soprattutto ai giovani, non amo parlare del passato ed elencare le molte cose che abbiamo fatto. Preferisco parlare del Trentino che immagino, ovvero il Trentino digitale. Una terra forte delle sue radici e tradizioni, di cui sono un fiero difensore, che non ha paura delle nuove sfide e del cambiamento. Grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi paradigmi oggi è più facile tessere relazioni e ottenere informazioni. Facebook, Youtube, Vimeo, Twitter e le altre piattaforme sono lì a dimostrarcelo. Ecco, io credo che noi amministratori e politici siamo chiamati a mettere i giovani nelle condizioni di sfruttare al meglio queste opportunità.
Come definirebbe l’autonomia trentina?
Tutto ciò che stiamo facendo e di cui abbiamo parlato finora. Ai trentini ripeto sempre che l’autonomia si basa anche su due concetti: la capacità di gestire e governare il proprio territorio, con le proprie risorse, ma soprattutto la capacità di aprirsi al mondo. Significa apertura e non chiusura.
La PA è spesso il fanalino di coda dell’innovazione. Come pensate di cambiare anche questa realtà?
Io, in qualità di rappresentante della Provincia autonoma di Trento, sono il primo responsabile della PA. Gradualmente ma inesorabilmente stiamo innovando la PA perché crediamo che debba essere a misura di cittadino. E in questo senso le nuove tecnologie ci permettono e, ancor più ce lo permetteranno nei prossimi anni, di avvicinarci ai cittadini. L’innovazione può e deve rendere la pubblica amministrazione trasparente: un luogo dove ogni utente è un cittadino di pari diritti a cui è reso possibile l’accesso a qualsiasi informazione e ai servizi che la pubblica amministrazione provinciale offre ai trentini.

23 Giugno 2011