Net neutrality, Olanda: niente tariffe extra per Skype & co

LA NUOVA LEGGE

La Camera olandese ha approvato la legge che vieta agli operatori di discriminare il traffico Internet. Soddisfatti i consumatori, ma l'Etno allerta: "Così si ostacolano le telco a investire nelle reti ultra-veloci"

di Patrizia Licata
La net neutrality è legge in Olanda: il parlamento dei Paesi Bassi ha approvato la proposta di legge che vieta agli operatori di telefonia mobile del Paese di bloccare il traffico Internet o di imporre tariffe extra sull'utilizzo di applicazioni di comunicazione alternative, come Skype o WhatsApp.

Come noto la "net neutrality" o "neutralità della rete", è il principio secondo cui la connessione e il traffico di Internet non devono essere in alcun modo limitati selezionando arbitrariamente tra i diversi servizi. La nuova legge, adottata con una vasta maggioranza dalla Tweede Kamer, ammette che le telco, come Kpn e le unit olandesi di Vodafone e T-Mobile, possano differenziare la loro offerta per velocità di download e quaità del servizio, ma non potranno bloccare alcuni siti o farli pagare di più pur se sono concorrenti.

Secondo alcuni analisti il provvedimento del parlamento olandese dà un nuovo slancio al dibattito sulla net neutrality in Europa, rappresentando un importante precedente per le altre nazioni. I sostenitori della net neutrality hanno salutato il sì della Camera come una vittoria per i consumatori, mentre i rappresentanti dell’industria replicano che la legge potrebbe far salire i prezzi della banda larga mobile in Olanda.

Luigi Gambardella, presidente della European Telecommunications Network Operators’ Association, ha inoltre evidenziato come la nuova legislazione olandese potrebbe ridurre l’interesse da parte degli operatori a effettuare investimenti nelle reti ultra-veloci per timore di ritrovarsi a costruire infrastruttura molto costosa ma poco profittevole. “Qualunque regolamentazione in questo settore dovrebbe evitare di introdurre deterrenti agli investimenti e alla messa a punto di modelli di business innovativi”, ha dichiarato Gambardella, secondo il quale gli operatori devono avere la possibilità di far pagare tariffe diverse per diversi livelli di servizio, per recuperare i costi del trasporto delle applicazioni più pesanti.

La nuova legge olandese permette ai carrier di offrire diverse tariffe dati, per diverse velocità di download e livello di servizio, ma le tariffe non potranno essere collegate all’uso di specifici servizi Internet. Per chi non rispetta le regole sono previste multe fino al 10% delle vendite annuali che saranno imposte dal regolatore telecom nazionale, l’Opta.

Soddisfatta Skype, molto meno Kpn che ha fatto sapere: “Ci dispiace che il Parlamento olandese abbia preso questa decisione senza riflettere meglio: limiterà la nostra capacità di sviluppare un nuovo portafoglio di tariffe e, se le possibilità di differenziare diminuiscono, è possibile che i prezzi aumentino”.

23 Giugno 2011