Usa, una legge per il 4G più "trasparente"

CALIFORNIA

La proposta della deputata californiana Anna Eshoo punta a obbligare i carrier a indicare velocità minima garantita, livello di copertura e disponibilità del servizio: "I consumatori devono sapere cosa comprano". In disaccordo la Wireless Association: "No a regole e paletti"

di Patrizia Licata
Quanto è veloce il 4G? I consumatori sono probabilmente entusiasti all'idea di reti di nuova generazione che promettono accesso wireless e trasmissione dei dati ad alta velocità, ma il governo americano pensa che i carrier non abbiano ancora definito con chiarezza le misure e le caratteristiche di questo servizio. Per questo il deputato Anna Eshoo della California ha presentato una proposta di legge chiamata The Next Generation Act Wireless Disclosure, il cui obiettivo è rendere più facile per i consumatori comprendere i piani tariffari e i contratti del 4G prima di abbonarsi. La legge vorrebbe che fosse stabilita una velocità minima garantita per i dati e che questa informazione fosse inclusa nel contratto con le altre sull’affidabilità della rete, la copertura, i prezzi, la tecnologia impiegata e gli elementi che potrebbero influire sul servizio di rete.

"I consumatori meritano di sapere esattamente che cosa comprano quando firmano per un piano dati 4G”, afferma la Eshoo. "L'industria mobile ha investito miliardi per migliorare la copertura del servizio, l’affidabilità e velocità della trasmissione dati e la domanda degli utenti per il 4G è prevista in pieno boom, ma i consumatori devono conoscere l’esatta velocità che riceveranno. Questa legge che proponiamo è semplice: stabilirà delle linee guida per capire quale velocità il 4G offre veramente e garantire che i consumatori abbiano tutte le informazioni di cui hanno bisogno per prendere una decisione informata”.

La legge propone anche che la Federal Communications Commission (Fcc) giudichi le offerte del 4G in merito a velocità e prezzo dei primi dieci operatori wireless, stilando una classifica che i consumatori potranno consultare per confrontare facilmente le diverse proposte.

Insomma, non basta dire banda ultra-veloce e parlare di velocità supersoniche. Il governo americano e la Fcc vorranno sapere con quale tecnologia il 4G sarà fornito e a quale velocità gli utenti navigheranno. "Oggi più che mai, i fornitori di banda larga mobile utilizzano per la pubblicità un ambiguo linguaggio orwelliano che vanta 'piani illimitati' che illimitati non sono e prefigura velocità 'ultra' per il loro 4G, senza dare cifre per supportare queste affermazioni”, afferma Sascha Meinrath, direttore della New America Foundation's Open Technology Initiative. “Noi vogliamo che spieghino il prezzo reale dell’offerta, la velocità minima garantita e la copertura, con un linguaggio semplice”.

Ma la Wireless Association, che rappresenta gli operatori mobili, non condivide le intenzioni della legge e mette in guardia contro i rischi di una iper-regolamentazione del settore: "Questa legge vuole introdurre nuove regole e paletti, ignorando il fatto che il wireless è un contesto intrinsecamente complesso e dinamico in cui la velocità di rete può variare a seconda di una molteplicità di fattori", ha commentato l’associazione.

23 Giugno 2011