Ngn, 11 miliardi di dollari a Telstra per dire addio alla rete in rame

AUSTRALIA

Accordo fatto fra il governo australiano e la società di Tlc che sarà risarcita entro 30 anni. In cambio conferirà alla "newco" Nbn gli asset di rete fissa e parteciperà alla realizzazione della nuova rete ultrabroadband

di Patrizia Licata
Telstra Corp., l’ex monopolio telefonico australiano, riceverà 11 miliardi dollari australiani (11,6 miliardi di dollari americani) nell’arco di trent’anni per la progressiva eliminazione della sua rete di telecomunicazione in rame, la cessione degli asset fissi e la partecipazione insieme alla Nbn Co. alla realizzazione della National broadband network: è quanto prevede l’accordo raggiunto dalla telco storica col governo australiano.

L'accordo contiene una serie di condizioni e non avrà un impatto significativo sulla situazione finanziaria dell'operatore di Melbourne nell'anno fiscale 2012, ha fatto sapere la stessa Telstra in un comunicato alla Borsa australiana.

"Dopo aver rigorosamente valutato le diverse opzioni e le implicazioni normative e commerciali dell’accordo, il Cda di Telstra ha intenzione di raccomandare agli azionisti di approvare la proposta di partecipare alla realizzazione della Nbn, a patto che siano rispettate le condizioni su cui ci siamo accordati”, ha dichiarato il presidente di Telstra, Catherine Livingstone.

Telstra dovrà affittare l’accesso alla Nbn, il cui costo previsto è di 35,9 miliardi di dollari australiani, dopo che avrà trasferito il controllo della sua rete fissa al governo. La rete nazionale di ultra-banda larga dovrà coprire il 93% della popolazione australiana entro il 2018.

23 Giugno 2011