Nfc, Patuano: "Tecnologia matura, ma per decollo mercato serve ecosistema"

INNOVAZIONE

A Roma il convegno di Telecom Italia per fare il punto sull'evoluzione e i progetti portati avanti a livello internazionale in materia di Near Field Communication. Il presidente Bernabè: "Sistema importante per veicolare nuove iniziative in un momento difficile dell'economia"

di Mila Fiordalisi
"La tecnologia Nfc è matura, ma per fare in modo che il mercato decolli è necessario che ciascuno faccia la sua parte in un'ottica di ecosistema". Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, lancia l'appello ai competitor ma soprattutto a tutta la filiera coinvolta nei progetti basati sulla tecnologia di prossimità Near Field Communication, dai produttori di device mobile a quelli di apparti pos, dalle banche agli esercenti commerciali.

Il punto sull'evoluzione tecnologica e sui progetti portati avanti a livello internazionale che permettono e permetteranno ancor più in futuro di trasformare il cellulare in un vero e proprio borsellino elettronico e di dematerializzare centinaia di card (da quelle per la raccolta punti ai badge aziendali, passando per gli abbonamenti e in ultima analisi ai documenti di identità) è stato fatto oggi a Roma in occasione del convegno "Open The door to new services: Near Field Communication", ospitato nella splendida cornice di Villa Miani, i cui principali invitati erano i Top Clients dell'azienda di Tlc. Sul palco oltre all'Ad anche il presidente Franco Bernabè: e si sono alternati con interventi mirati a scandagliare questioni tecniche e relative alla security Lucy Lombardi (Industry Releations and Roaming) Cesare Sironi (Responsabile Innovazione e Industry) e Damiano Toselli (Responsabile Security).

Al dibattito hanno preso parte anche Jean-Daniel Ayme, responsabile del Mobile business europeo di Samsung, il quale ha annunciato che entro il 2012 tutti i cellulari prodotti dall'azienda coreana saranno dotati di tecnologia Nfc, e Olivier Poiou, ceo di Gemalto, società che si occupa di security. E la tavola rotonda che ha fatto seguito agli interventi istituzionali ha visto a dibattito Giuseppe Biesuz (Trenord), Giampaolo Codeluppi (Atm), Riccardo Genghini (Studio notarile Genghini) e Stefano Quintarelli (Sole 24Ore) moderati dal professore Roberto Sacco (Enter-Bocconi).

La questione nodale è quella dell'interoperabilità delle piattaforme: "Bisogna aumentare al massimo la standardizzazione dei sistemi", ha detto Patuano ricordando che l'E5, il gruppo formato da Telecom Italia, Orange, Deutsche Telekom, Telefonica e Vodafone nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti i produttori di device mobili per spingere l'immissione sul mercato di un numero più elevato di telefonini abilitati alla Nfc. "Stiamo lavorando insieme con i produttori per fare in modo che anche i telefoni di fascia bassa siano presto dotati della tecnologia in modo da spingere il mercato di massa", ha puntualizzato l'Ad di Telecom Italia ricordando che secondo stime Gartner nel 2014 il 10% dei cellulari a livello mondiale sarà dotato di Nfc. "In Italia ci sono 100 milioni di sim, quindi va da sè che si tratta di un'evoluzione molto importante". "Realisticamente - ha aggiunto - nell'arco di uno, due anni, assisteremo al debutto vero del mercato: a Natale prossimo sotto l'albero arriveranno molti modelli di cellulare basati su Nfc e non solo di categoria high end".

Da parte sua il presidente Bernabè, che ha aperto i lavori, ha puntato i riflettori sulla "necessità di passare all'azione tutti insieme". "Google ha annunciato che nei prossimi mesi ci saranno circa 500 applicazioni Nfc nel sistema Android. Apple si prepara a dotare di tecnologia Nfc l'iPhone5. Il mercato insomma si sta muovendo ma se ognuno andrà per la propria strada sarà difficile far decollare in tempi brevi la tecnologia. C'è troppa frammentazione e invece è indispensabile mantenere l'unitarietà". Bernabè ha inoltre puntualizzato che Nfc non è solo mobile payment: "Le funzionalità abilitabili sono moltissime: da quelle di mobile ticketing al couponing passando per l'advertising. Spetta alle aziende il compito di ideare applicazioni funzionali al loro business"

In occasione del convegno si è fatto il punto anche sui principali progetti operativi a livello mondiale: è già considerata una best practice mondiale il trial commerciale di Nizza portato avanti su iniziativa di Orange. "L'esperienza di Nizza è importante - ha detto Bernabè - perché ha coinvolto tutta la filiera e persino lo Stato che si è fatto garante della partecipazione di tutti".

Telecom Italia sta portando avanti una serie di progetti a partire da quello insieme con Atm per la validazione dei biglietti per gli ingressi in metropolitana a Milano: "Il trial si è concluso e ora i cittadini milanesi dotati di dispositivi Nfc possono tranquillamente usare il cellulare, al posto delle classiche card per abbonamenti, per accedere ai varchi". Il progetto si prepara ora ad essere esteso a Ferrovie Nord.

Patuano e Bernabè hanno entrambi rimarcato il ruolo che Telecom e più in generale gli operatori di Tlc puntano ad avere nella partita: "Non abbiamo alcuna intenzione di sostituirci alle banche. Ciascuno deve continuare a fare il proprio lavoro mettendo a fattor comune competenze e punti di forza e l'obiettivo per tutti deve essere di far decollare il mercato".

27 Giugno 2011