Rim, in Italia è "missione consumer"

STRATEGIE

Il produttore canadese punta a diversificare la clientela. Focus sul nuovo Playbook e sull'accordo di distribuzione con Esprinet. Il managing director Acito: "Adottiamo strategie a misura di singoli mercati"

di Matteo Buffolo
Un BlackBerry per ogni tasca, una tasca per ogni BlackBerry. Potrebbe essere questo il nuovo motto della Rim, il produttore canadese degli smartphone aziendali per eccellenza, che però oggi sono sempre meno aziendali e sempre più per tutti e soprattutto per il mondo consumer, grazie, in Italia, anche ad un accordo con Esprinet, per spingere la distribuzione attraverso il canale indiretto, fino ad ora inesplorato.

"Stiamo entrando nel mondo consumer - conferma Alberto Acito, managing director della Rim in Italia - In Italia c'è un mercato che, per il 70%, è guidato dall'open market e noi abbiamo deciso di mettere in atto una strategia di adattamento ai singoli mercati, che denota dinamicità e rappresenta uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi mesi". Una strategia che passa, appunto, non solo per nuovi prodotti, come il tablet PlayBook ("che sta andando molto bene"), ma anche per accordi come quello con Esprinet: "una scelta corretta e in questa direzione - commenta ancora il manager - perché è un partner tra i migliori per puntare a entrambi i mercati, sia quello business che quello consumer". Per Acito, poi, l'accordo "sta già dando i primi risultati, molto positivi", che potrebbero aiutare BlackBerry a raggiungere il suo obiettivo di superare, entro l'anno, la quota del 10% sul mercato retail degli smartphone.

"La costante di questa prima fase dell'esperienza con Rim - ha fatto eco Marco Bardelli, country manager italiano di Esprinet - è quella che potremmo definire una vita spericolata. I traguardi che abbiamo raggiunto in poco tempo non li avrei immaginati: il flusso di vendite è costante (grazie anche a una task force di 45 agenti, ndr), buoni risultati li stiamo avendo anche con il tablet e molti clienti vogliono l'abbinamento con lo smarphone", per sfruttare al massimo le sinergie fra i due prodotti.

"Distribuire attraverso gli operatori ci ha permesso di crescere, ma ora i consumatori hanno bisogno di più scelta - ha ripreso Acito - Cerchiamo, tenendo i prezzi iva inclusa come benchmark, di offrire prodotti adatti alle varie fasce ai prezzi giusti, coniugando servizi per le imprese a quelli richiesti dai ragazzi". Lavorando, anche, oltre che con una campagna pubblicitaria massiccia sia sui muri che attraverso volantini distribuiti nelle città, con catene come Mediaworld. "Avere i nostri prodotti sui volantini di Mediaworld è importante per noi, perché significa che il BlackBerry è più vicino agli utenti finali".

30 Giugno 2011