Nortel, i brevetti a Apple & co per 4,5 miliardi di dollari

L'ASTA

Battuta Google. Ad aggiudicarsi i 6000 brevetti della telco canadese il consorzio formato da Microsoft, Rim, Ericsson, Emc, Sony e la società di Steve Jobs

di Patrizia Licata
L’unione fa la forza: è così che il consorzio di grandi gruppi hitech formato da Apple, Emc, Ericsson, Microsoft, Research In Motion e Sony ha battuto l’offerta di Google e si è aggiudicato l’ambito portafoglio di brevetti di Nortel Networks. Il gruppo ha messo sul piatto 4,5 miliardi di dollari, molto più dei 900 milioni offerti da Mountain View e anche degli 1,1 miliardi attesi dagli analisti.

L’acquisto, che, dopo il via libera dei tribunali Usa e canadesi, dovrebbe completarsi nel terzo trimestre, mette nelle mani di Apple e delle altre partner 6.000 brevetti di fondamentale importanza per l’utilizzo di tecnologie nel campo del mobile, del 4G, del data networking, della trasmissione voce, delle fibre ottiche, dei semiconduttori e altro ancora: l’esteso patrimonio di proprietà intellettuale Nortel “tocca praticamente ogni aspetto delle telecomunicazioni e anche altri mercati, come la ricerca Internet e il social networking”, come ha dichiarato la stessa società canadese in liquidazione.

“Le dimensioni e il valore di questa transazione non hanno precedenti, così come non ha precedenti l’interesse suscitato dal nostro portafoglio di brevetti”, ha aggiunto Nortel.

Quanto alle quote sborsate della singole partner del consorzio, Bloomberg riferisce che la casa dei Blackberry, Research In Motion, pagherà circa 770 milioni di dollari per la sua fetta dei brevetti, mentre Ericsson darà 340 milioni. Le altre quote sono rimaste confidenziali.

Google aveva cercato di aggiudicarsi il patrimonio intellettuale di Nortel sia per potenziare il suo sistema operativo Android sia per mettersi al riparo da cause legali su eventuali violazioni di brevetti. “L’esito della gara è deludente non solo per noi, ma per chiunque creda che un’innovazione aperta avvantaggi gli utenti e promuova la creatività e la concorrenza”, ha commentato l’azienda. “Continueremo a lavorare per ridurre l’attuale esplosione di cause brevettuali che danneggia tanto gli innovatori quanto i consumatori”.

01 Luglio 2011