CHE BROADBAND FA? A quota 30 milioni i tecno-fan italiani. E gli altri 30?

CHE BROADBAND FA?

di Cristoforo Morandini (associated partner Between)
A fronte di un mercato della banda larga fissa ormai entrato nella fase di maturità, l’esplosione della banda larga mobile sta generando nuove opportunità per offerte seamless che ci permetteranno di rimanere sempre connessi alla rete. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Banda Larga, a giugno del 2011 metà degli italiani frequenta la Rete e, al netto del fenomeno del digital divide infrastrutturale, si tratta di collegamenti a Internet nativamente broadband.

Dei 30 milioni di italiani che utilizzano regolarmente la banda larga, il 52% lo fa ancora esclusivamente da rete fissa, tipicamente attraverso il proprio accesso Adsl da casa.
Il 19% utilizza esclusivamente l’accesso mobile e all’interno di questi vi sono i “mobile only” che di fatto utilizzano anche nella propria abitazione solamente il collegamento mobile.

L’elemento però più interessante è che il 30% (poco meno di 9 milioni di individui) sia di fatto già un utente broadband “integrato”, che si collega a banda larga sia da una postazione fissa che in mobilità. I cittadini everywhere broadband sono prevalentemente under 35 e il successo degli smartphone fa sì che siano rapidamente destinati a diventare la maggioranza.

Ma il lato nascosto della luna, gli altri 30 milioni di italiani? Accanto a un tecno fan vive sicuramente un’anziana signora seduta davanti alla televisione. Senza di loro come può l’Italia remunerare le reti di nuova generazione?

04 Luglio 2011