Samsung unisce il biz Lcd e quello dei chip

NUOVA UNIT

La unit che produce schermi piatti per le tv, in crisi, viene fusa con quella più remunerativa, dei seminconduttori. Secondo gli analisti si tratta del primo passo verso lo spin off delle attività di produzione componenti

di Patrizia Licata
Una complessa mossa strategica spiega la decisione di Samsung Electronics di incorporare la business unit che produce gli schermi piatti in quella dei semiconduttori, unendo le sue operazioni di produzione dei componenti proprio mentre i dati di mercato lasciano prevedere che il business dei display non darà profitti ancora per diversi mesi.

I due rami di business lo scorso anno hanno rappresentato il 44% delle entrate di Samsung e il 70% dei profitti operativi. Ma l’attività dei display risulta in perdita nel primo trimestre e il trend negativo probabilmente è continuato nel secondo (i risultati ufficiali si avranno tra qualche giorno).

Secondo gli analisti, Samsung combina le due attività per “nascondere” le difficoltà della unit dei display all’interno di quella molto più remunerativa dei chip, come si legge oggi sul Wall street journal. Ma non solo. La decisione di Samsung, il maggior produttore mondiale di tecnologia in termini di fatturato, intende affrontare un più vasto problema strutturale: i clienti dell'attività di produzione componenti sono competitor delle altre divisioni di Samsung, quelle che fanno telefoni cellulari, televisori, computer e altri device di elettronica di consumo.

Unire le attività di produzione componenti in un’unica gestione potrebbe essere il primo passo verso uno spin off di questa unit, per renderla una società separata dalle attività di produzione di elettronica di consumo. Al momento, però, Samsung ha solo dichiarato ufficialmente che la fusione dell’attività Lcd con quella dei semiconduttori “ha lo scopo di migliorare la cooperazione e la creazione di sinergie nello sviluppo tecnologico, nella produzione, nell'approvvigionamento e nella gestione dei clienti”.

La nuova unit componenti (Lcd più semiconduttori) sarà guidata dal presidente dell’attuale divisione chip di Samsung, Kwon Oh-hyun. Il presidente della divisione Lcd, Chang Won-kie, è stato nominato assistente del chief executive Choi Gee-sung.

La recessione ciclica (la crisi economica ha ridotto le vendite di tv a schermo piatto) dell’attività Lcd ha avuto inizio un anno fa e si è aggravata, per Samsung come per altri produttori, per via dei continui investimenti in nuovi impianti produttivi. La divisione Lcd di Samsung ha registrato una perdita operativa di 230 miliardi di won (215 milioni dollari) nel primo trimestre e gli analisti si aspettano una perdita ancora più consistente per il secondo trimestre appena concluso. Dopo un secondo trimestre record nel 2010 con un utile operativo di oltre 5000 miliardi di won (4,7 miliardi di dollari), la redditività di gruppo di Samsung ha continuato a indebolirsi perché il calo dei prezzi delle tv e degli schermi piatti ha eroso i margini. Nel primo trimestre, l'utile netto di Samsung è sceso del 30,3% a 2.780 miliardi di won.

04 Luglio 2011