Telco svaluta a 1,8 euro la quota in Telecom Italia

MERCATI

A valle della rettifica approvata oggi dal Cda della holding il valore della partecipazione ammonta a 5,406 milioni. Ora tocca ai singoli azionisti prendere atto della svalutazione

di F.Me.
Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia, ha svalutato la sua partecipazione nel gruppo di telecomunicazioni da 2,2 euro per azione a 1,8 euro, archiviando così l'esercizio che si è chiuso il 30 aprile 2011 con una perdita di 1,15 miliardi di euro dopo una rettifica del valore della partecipazione in Telecom per complessivi 1,2 miliardi. Lo comunica la holding in una nota diffusa al termine della riunione del Consiglio di amministrazione.

A valle della rettifica approvata dal Cda, il valore di carico della partecipazione in Telecom Italia per Telco ammonta a 5,406 milioni. La rettifica - si legge nella nota - riflette "una valutazione condotta da una banca di investimento internazionale di primario standing che ha rilasciato una fairness opinion sulla congruità del valore di carico".

Si tratta, come trapelato nei giorni scorsi, di una perizia di Lazard, i cui vertici italiani erano presenti questa mattina nella sede di Mediobanca mentre si riuniva il Cda di Telco per poi uscirne circa mezz'ora prima dei consiglieri. Dopo la decisione di Telco, toccherà ai singoli azionisti della scatola (Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e la spagnola Telefonica) prendere atto della svalutazione. L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha definito lunedì scorso "verosimile" l'ipotesi che la banca si muova in linea con le decisioni di Telco.

06 Luglio 2011