Samsung, crisi per le flat tv. Tengono solo i cellulari

TRIMESTRALE

Nel secondo trimestre calo degli utili del 26%. Molto bene il business smartphone, ma analisti scettici sulle performance di televisori, display e chip

di Patrizia Licata
Le tv a schermo piatto sono il tallone d’Achille di Samsung Electronics: il declino delle vendite in questo business è la prima causa, secondo gli analisti, del calo del 26% degli utili dell’azienda sud-coreana, nonostante la crescita della domanda di smartphone e tablet computer.

L’utile operativo nei tre mesi terminati a giugno è sceso a circa 3.700 miliardi di won (3,5 miliardi di dollari), contro gli oltre 5.000 miliardi di won di un anno prima, ha fatto sapere l’azienda di Suwon. Gli analisti sentiti da Bloomberg prevedevano 3.800 miliardi. Le vendite di Samsung sono invece migliorate, crescendo del 2,9% a 39.000 miliardi di won.

Samsung non ha fornito ulteriori dettagli sulle sue performance, ma secondo gli analisti il business delle tv a schermo piatto ha probabilmente riportato una perdita per il secondo trimestre consecutivo perché i produttori di televisori hanno comprato meno display.

“La domanda generale di prodotti tecnologici è stata molto debole”, dichiara Im Jeong Jae, fund manager della Shinhan Bnp Paribas Asset Management a Seul. “Se la domanda di tablet e di televisori 3D si riprende, il business degli schermi piatti risalirà rapidamente”.

Gli analisti sentiti da Bloomberg pensano che la divisione display di Samsung, che produce schermi piatti per televisori e computer, abbia registrato una perdita operativa di 73,5 miliardi di won, contro un utile di 880 miliardi di wom lo scorso anno. Le vendite sono probabilmente scese dell’11%. L’utile operativo della divisione che fabbrica televisori (Samsung è il primo produttore mondiale di tv) potrebbe essere calato del 53% a 168 miliardi di won.

Quanto alla divisione semiconduttori, dovrebbe aver registrato un aumento delle vendite, a 10.000 miliardi di won, ma una contrazione dell’utile del 33%, per il calo dei prezzi del chip Dram e anche per la contrazione delle vendite di computer cui questi chip sono destinati. Samsung potrebbe recuperare terreno però grazie ai più costosi chip che alimentano smartphone e tablet, le cui vendite non conoscono battute d’arresto.

Sempre secondo gli analisti, gli utili della divisione telecomunicazioni sarebbero raddoppiati a 1.500 miliardi di won, con vendite aumentate del 32% a 11.600 miliardi di won. Samsung, il cui obiettivo è vendere 60 milioni di smartphone quest’anno, dovrebbe aver distribuito 19,2 milioni di cellulari nel secondo trimestre, afferma Charles Park, analista a Hong Kong di Mizuho Securities Asia. Le vendite globali di smartphone di Samsung sono salite di più quattro volte nel primo trimestre grazie alla popolarità dei device Android.

Oggi Samsung è il quarto maggior vendor di smartphone, secondo Idc, e il secondo maggior produttore mondiale di cellulari, anche grazie a nuovi device come il Galaxy e a diversi modelli low-cost. Secondo gli analisti, Samsung restringerà ulteriormente la distanza che la separa da Nokia (che resta numero uno al mondo) entro la fine dell’anno. La casa sud-coreana intanto punta anche sul nuovo tablet Galaxy Tab 7 con software Android 3.0 Honeycomb per rilanciare vendite e profitti.

“Solo il business dei telefoni tiene”, commenta Kim Sung In, analista a Seul per la Kiwoom Securities. “Negli altri rami di attività il quadro non è positivo. Le difficoltà per Samsung non sono finite”.

07 Luglio 2011