Asta Lte, anche Linkem pronta a scendere in campo

OUTSIDER

L'operatore Wimax sta analizzando la possibilità di partecipare alla gara per l'assegnazione delle frequenze di telefonia mobile. Inviata un'istanza ad Agcom

di Paolo Anastasio
L’asta Lte scalda i motori e un nuovo outsider sta pensando seriamente di entrare nell’arena accanto ai player tradizionali. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, anche Linkem sta analizzando la possibilità di partecipare all’asta Lte. L’operatore, già fortemente impegnato nella tecnologia Wimax, starebbe spingendo sull’acceleratore, per allargare le sue attività nel settore della telefonia mobile, un business in cui è già attivo in maniera marginale.

L'interessamento di Linkem all'asta Lte è corroborato da un’istanza inviata dall'azienda all’Agcom il 17 giugno scorso. Nella missiva, Linkem chiedeva chiarimenti sugli obblighi di copertura previsti dalla delibera 282/11/Cons sulle “Procedure e regole per l’assegnazione e l’utilizzo delle frequenze disponibili in banda 800, 1800, 2000 e 2600 MHz per sistemi terrestri di comunicazione elettronica e sulle ulteriori norme per favorire una effettiva concorrenza nell’uso delle altre frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 MHz”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 giugno.

Nell’istanza di Linkem, la società sostiene che, per analogia con la possibilità di anticipare temporaneamente la copertura delle aree incluse negli obblighi di copertura con la banda a 800 MHz, utilizzando frequenze diverse, richiesta avanzata da Vodafone per tutelare gli investimenti effettuati nel progetto Mille Comuni, allora tale opportunità dovrebbe essere concessa anche agli aggiudicatari della banda a 2600 MHz, utilizzando in tal caso la banda a 3500 MHz.

Istanze sugli obblighi di copertura sono state inviate, relativamente all'asta, anche da Telecom Italia e da Vodafone. Agcom ha elaborato le richieste di chiarimento in una deliberazione (pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 luglio).

08 Luglio 2011