Made in Italy, auto in "peer-to-peer" per evitare gli incidenti

MADE IN ITALY

E' a firma di un team di ricercatori dell'Università di Bologna la piattaforma che permette di segnalare in automatico situazioni di pericolo fino a un raggio di 1 km. I test sul campo partiranno a giorni a Los Angeles

di Mario Sette
E' in grado di rilevare gli incidenti stradali allertando gli automobilisti che si stanno approssimando all'area la nuova app messa a punto da un team di ricercatori dell'Università di Bologna.

Già effettuate le simulazioni virtuali, e secondo stime l'uso della soluzione permetterebbe di abbattere fino a 40% la quantità di veicoli coinvolti negli incidenti e in particolare nei tamponamenti a catena. I test sul campo inizieranno a giorni, ma non in Italia: protagonisti della sperimentazione alcuni viali e highways di Los Angeles, nei pressi del campus della University of California. Qui, insieme agli ingegneri della Toyota, lavorano infatti altri scienziati italiani che si occupano dell'hardware del sistema. "Il sistema consente di mettere in comunicazione le vetture in modalità peer to peer", spiega Marco Roccetti docente presso l'ateneo di Bologna. In sostanza l'auto protagonista dell'incidente invia in automatico un segnale di allarme a tutte le auto che si trovano nel raggio d'azione coperto dal segnale, che varia fra i 300 ed i 1000 metri: A catena queste allertano i veicoli che seguono. E ciò consente dunque di ridurre i pericoli poiché i guidatori allertati riducono la velocità e si preparano per tempo all'evento.

"Le tecnologie che usiamo sono gia' mature e disponibili" dice Alessandro Amoroso, uno degli autori della ricerca. "Potrebbero essere integrate direttamente nel cruscotto delle macchine o, ad esempio, nel navigatore satellitare. Se i test su strada fileranno lisci, decidere se e quando metterle sul mercato, sarà una questione unicamente commerciale".

11 Luglio 2011