Operatori mobili virtuali. Accordo 3 Italia-vistream per rilanciare il mercato

MVNO

L'aggregatore danese offrirà a partire da novembre i propri servizi a operatori fissi, utilities e aziende medio-piccole attraverso la rete Umts italiana

di Paolo Anastasio
Rilanciare il mercato degli operatori mobili virtuali, abbattendo fino al 90% i costi di avviamento dell’attività per i clienti intenzionati a scendere nell’arena italiana dei Mvno (Mobile virtual network operator). Questo il succo dell’accordo siglato fra 3 Italia e vistream, società danese del gruppo Telogic, specializzata nella gestione delle operations e nell’aggregazione di aziende che vogliono entrare nel mercato degli operatori virtuali con il loro brand.

Nel quadro dell’accordo, operativo dal prossimo mese di novembre, vistream sarà il primo aggregatore-abilitatore di operatori mobili virtuali sul nostro mercato (Mvne – Mobile virtual network enabler and aggregator), operando attraverso la rete Umts di 3 Italia e rivenderà il traffico telefonico acquistato e i servizi correlati a tutte le aziende interessate a tutte le aziende interessate ad entrare nel mercato dei Mvno, con licenza Esp (Enhanced service provider) e di Atr (Air time reseller).

In particolare, viene introdotto in Italia un modello di business che mette a disposizione delle aziende interessate ad operare in qualità di operatore mobile una piattaforma di servizi nei sistemi di 3 Italia, con la quale vistream potrà rivendere a Mvno anche di piccole dimensioni, il traffico (voce, messaggistica e dati) acquistato all’ingrosso dalla stessa 3 Italia in modalità wholesale.

Vistream sarà così in condizione di offrire ai clienti la fornitura di sim card brandizzate, l’attivazione e gestione dei clienti, la gestione delle tariffe dedicate, il billing e i sistemi di supporto al customer care. Vistream ha già siglato un paio di contratti, uno dei quali con un operatore regionale di telefonia fissa e l’altro con una utility. Un altro mercato di interesse è quello delle comunità etniche, oggi dominato da Wind.

L’obiettivo è ampliare la base clienti, offrendo contratti ad aziende di dimensioni medie e piccole, a partire da 10mila-20mila sim.

“Questo accordo favorirà lo sviluppo di un nuovo mercato di Mvno in Italia – dice Erik Ångman, Ceo di vistream e del gruppo Telogic – vistream metterà a disposizione la propria esperienza e la propria infrastruttura per abbattere, attraverso economie di scala, le barriere di entrata nel mercato alle aziende che desiderano sviluppare il proprio business in Italia. Questo sarà possibile solo grazie a 3 Italia, l’operatore capace di capire il potenziale derivante dalle diversificazione di mercato”.

“Grazie alla partnership con vistream, 3 Italia si propone di dare ulteriore slancio al mercato degli operatori virtuali, estendendolo a tutti quei soggetti che hanno sviluppato interesse per iniziative a proprio marchio nei servizi mobili, ma che fino a questo momento riscontravano un livello di investimenti iniziali incompatibili con i propri piani di business – dice Alberto Silva, Marketing and Strategy director di 3 Italia – Dunque, anche nel mercato dei Mvno, 3 Italia conferma il suo ruolo di innovatore, dedito all’apertura del mercato. L’accordo con vistream rappresenta un passo importante nella strategia di posizionamento di 3 nel mercato wholesale”.

vistream ha scelto 3 Italia anche per il fatto che dispone di una rete più "scarica" rispetto agli altri operatori. Inoltre, 3 Italia ha già avviato un piano di potenziamento che agisce sulla copertura, sulle prestazioni e sulla capacità della sua rete. Il piano di potenziamento di 3 Italia determina non solo l'ampliamento della copertura (oggi raggiunge il 90% della popolazione) ma anche un salto di qualità nella rete Broadband sia per quello che riguarda la velocità di trasmissione - i 42 Mbps sono già disponibili a Milano, Roma, Palermo e Bologna ed entro fine anno saranno offerti sul 50% dei siti - sia per quello che riguarda la capacità dell’infrastruttura, con il completamento del collegamento “all-Ip” della totalità dei siti.

Oggi, per avviare un’attività di Mobile virtual network operator i costi di avviamento sono elevati: le aziende interessate devono siglare un accordo con l’operatore che detiene la rete, ad un costo di circa 1,5 milioni di euro. A questo si aggiunge la stipula di un contratto basato su un minimo garantito per l’operatore, che varia dai 5 ai 10 milioni di euro. Infine, l’azienda che entra in questo business deve gestire in autonomia le operations tecniche, relative alla gestione delle infrastrutture, fino al billing.

Ad oggi, sono una quindicina i Mvno presenti sul mercato italiano. Il maggiore è PosteMobile, con circa 1,6 milioni di clienti, seguito da Fastweb (500mila clienti), Coop Italia(450mila clienti), Carrefour (400mila clienti), Erg Mobile, Tiscali, Daily Telecom, Pldt Italy, Noverca per un totale complessivo di circa 3,5 milioni di clienti nel nostro paese che si affidano ai Mvno.

11 Luglio 2011