Manovra, sì alla banda larga. Ma niente costi extra

GOVERNO

Il provvedimento presentato al Senato stabilisce che alle reti possono essere destinate risorse pubbliche dei Fondi strutturali europei 2007-2013 e quelle derivanti dalla riprogrammazione della spesa decisa dal Cipe lo scorso gennaio. Ma senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato

di Federica Meta
Internet veloce sì, ma senza costi aggiuntivi per lo stato. Alla sezione "Disposizioni per lo sviluppo", la manovra economica - oggi al vaglio del Senato – il governo spinge l’acceleratore sulle nuove reti a cui possono essere destinate risorse pubbliche “anche afferenti agli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei 2007 /2013 – si legge all’articolo 30 del documento – ed eventualmente finanziate “nell'ambito delle procedure di riprogrammazione e accelerazione della spesa delle risorse previste dalla delibera Cipe n. 1 dell'11 gennaio 2011”. Tutto questo senza "nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato".

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda digitale europea, concernenti il diritto di accesso a internet per tutti i cittadini "ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s" (e almeno per il 50% " al di sopra di 100 Mb/s") – puntualizza il testo - il Ministero dello Sviluppo Economico, con il concorso delle imprese e gli enti titolari di reti e impianti di comunicazione elettronica fissa o mobile, predispone un progetto strategico nel quale, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale e di partenariato pubblico - privato, sono individuati gli interventi finalizzati alla realizzazione dell'infrastruttura di telecomunicazione a banda larga e ultralarga, anche mediante la valorizzazione, l'ammodernamento e il coordinamento delle infrastrutture esistenti.

Il progetto strategico è finalizzato alla realizzazione di infrastrutture passive, aperte e neutre, per lo sviluppo di reti di comunicazione elettronica a banda larga e ultralarga per accelerare il raggiungimento dell'obiettivo. L’Agcom è competente alla definizione del sistema tariffario in modo da incentivare gli investimenti necessari alla realizzazione della predetta infrastruttura nazionale e da assicurare comunque una adeguata remunerazione dei capitali investiti.

14 Luglio 2011