Umbria anti-digital gap. Banda larga per 57mila cittadini

NUOVE RETI

La Regione battezza il network da oltre 2 milioni di euro. Connessi 24 comuni. L'assessore Vinti: "Internet diritto universale". Anche la Toscana spinge l'acceleratore: 20 milioni di euro per espandere i network

di Federica Meta
L'Umbria si attiva contro il digital gap. E' infatti attiva la rete pubblica di telecomunicazioni che consente la fornitura di servizi di accesso a Internet in banda larga ad oltre 57 mila utenti di 42 comuni, precedentemente privi di tale servizio. Lo ha annunciato l'assessore regionale Stefano Vinti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Giunta Regionale a Perugia. Presente anche l'amministratore di Centralcom Brunello Castellani.

''La rete - ha spiegato Vinti - realizzata attraverso una gara pubblica europea dall'associazione temporanea di imprese costituita da Telecom Italia e Consorzio Umbria Wireless, ha superato positivamente il collaudo il 2 giugno e la società Centralcom, il 29 giugno scorso, ha sottoscritto in favore della stessa ati il contratto di concessione pluriennale per la gestione dei servizi''.

La rete, che assicura la copertura di 354 zone in digital divide e interessa 57 mila 447 abitanti, collega, tramite tratte radio ad alta capacità, i cinque nodi fondamentali della costituenda Rete pubblica regionale integrando le dorsali in fibra ottica in fase di realizzazione. ''Questo intervento - hapuntualizzato l'assessore - è parte fondamentale delle attività che la Regione Umbria, sta realizzando per il superamento del divario digitale, avvalendosi del contributo operativo di Centralcom, al fine di assicurare a tutti il diritto di accesso alla rete''.

L'iniziativa, finanziata dalla Regione per due milioni e 200 mila euro (Por-Fesr 2007-2013), si è chiusa con un'economia di circa 60 mila euro ed è stata preceduta da una analisi sulla diffusione dei servizi finalizzata ad individuare le aree del territorio regionale a fallimento di mercato. Dall'analisi, compiuta due anni fa, era emersa un'incidenza del divario digitale pari al 17,9% della popolazione umbra. Con la rete attivata in questi giorni, che ha portato servizi nelle aree non interessate da altri interventi pubblici o privati, il digital divide è stato abbattuto in maniera significativa di oltre l'8%.

''Nel frattempo - ha sottolineato Vinti - sono stati attivati e, stanno dispiegando i loro effetti,  altri investimenti. Tra gli investimenti pubblici, che si aggiungono a quelli degli operatori privati, va segnalato l'intervento, frutto dell'accordo tra la Regione Umbria e il ministero dello Sviluppo economico, che consente di collegare in fibra ottica 50 centrali telefoniche, per rendere disponibile il servizio Adsl''.

''Al fine di aggiornare il quadro di copertura del territorio umbro - ha aggiunto Castellani - la Regione ha incaricato Centralcom di predisporre un aggiornamento del Piano telematico regionale. Tale documento, che sarà completato entro il prossimo mese di ottobre, consentirà anche di fare il punto sulla diffusione nel nostro territorio di infrastrutture di nuova generazione. In questa prospettiva si inserisce la Rete pubblica della Regione Umbria, un'infrastruttura di trasporto in fibra ottica di grandi capacità, aperta e neutrale, che ha l'obiettivo di collegare il sistema pubblico allargato (pubbliche amministrazioni, sistema sanitario, Protezione civile, aree industriali, Universita', istituti di ricerca) e di abilitare il mercato degli operatori''.

''La Regione - ha concluso l'assessore - intende attivare un 'Forum degli operatori e delle amministrazioni' per promuovere un ampio coinvolgimento, sia in vista dell'aggiornamento del Piano telematico regionale, sia per la definizione di un'Agenda digitale dell'Umbria, finalizzata a promuovere l'accesso a Internet come nuovo diritto universale di cittadinanza e lo sviluppo a forte contenuto tecnologico e di conoscenza, in piena coerenza con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea e la Strategia Europa 2020. L'Agenda, partendo dalla costatazione che, negli ultimi 15 anni, le tecnologie dell'informazione hanno determinato, in Europa, la metà dell'aumento di produttività, si pone l'obiettivo di diffondere i benefici dell'era digitale, offrendo, entro il 2020, a tutti i cittadini, l'accesso a Internet a velocità pari o superiori a 30 Mbps e, a metà delle famiglie, connessioni a 100 Mbps. Restiamo sempre più convinti che Internet deve essere un diritto per tutti, diritto che alcuni paesi hanno sancito anche nelle proprie Costituzioni e che non sarebbe affatto sbagliato inserire nello Statuto della Regione Umbria''.

E anche la Toscana sta per incassare un nuovo successo anti-digital gap. Come spiega una nota la vicepresidente della Regione con delega all'Innovazione e alla Ricerca, Stella Targetti, ''la banda larga in Toscana sta per fare un passo avanti - si legge - altri 100 mila toscani stanno per potersi connettere a internet veloce superando, grazie a un accordo fra Ministero e Regione coperto con 20 milioni di euro, un digital divide inaccettabile''. La Targetti ha portanto in Giunta uno schema di convenzione operativa per lo sviluppo della connettività attraverso l'uso della banda larga di seconda generazione.

La stima dei toscani coinvolti dall'operazione è appunto di circa 100 mila persone - altri 300 mila, sempre in aree marginali, risultano già connessi con un intervento effettuato negli anni precedenti): sono persone che, vivendo in aree cosiddette "a fallimento di mercato" (perché a bassa redditività, densità di popolazione e quindi poco appetibili per gli operatori privati), sono a tutt'oggi in digital divide rispetto ai corregionali piu' 'fortunati'. In
queste aree marginali, oltretutto, le spese per portare Internet veloce sono molto più alte.

La convenzione, subito firmata, ha una copertura di 20 milioni di euro (metà li mette la Regione l'altra il ministero)
e consentirà immediati lavori di scavo con messa in posa di una fibra ottica che porterà il servizio Adsl. In totale, ricorda la Regione, sono 96 le centrali telefoniche finanziate su aree in digital divide, cioè a tutt'oggi scoperte da servizi di connettività veloce: 55 vengono finanziate con fondi ministeriali e 41 direttamente dalla Regione Toscana con fondi Fesr. Su 20 comuni della provincia di Firenze saranno collegate in fibra ottica 43 centrali mentre in 16 comuni della provincia di Pisa le centrali collegate saranno 28. Nel livornese i Comuni interessati sono 10 (e 14 le centrali); nel grossetano 5 (con 6 centrali). In provincia di Siena 4 i comuni e 5 le centrali. 55,
in tutto, i comuni toscani in cui stanno per iniziare gli scavi.

15 Luglio 2011