Vodafone: m-payment in rampa di lancio

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Massimiliano De Carolis, responsabile Business Development and Mobile Adv dell'operatore annuncia: "Pronti a partire con i pagamenti tramite credito telefonico. Servizi al via entro una decina di giorni"

di Paolo Anastasio
Mobile advertising, couponing, mobile payment. Accordi con i maggiori gruppi editoriali di casa nostra – fra cui Espresso, Mondadori, Rcs – con il lancio dell’edicola digitale destinata a smartphone e iPad, allo scopo di intercettare un mercato, quello dei servizi e contenuti digitali, che in Italia esiste già e vale 600 milioni di euro. Parte attiva nel recente lancio della piattaforma comune degli operatori destinata all’m-payment con pagamento tramite credito telefonico, insieme con Tim, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb. Un occhio di riguardo alle potenzialità dell’Nfc (Nearfieldcommunication), la tecnologia di trasmissione contactless, da destinare - in attesa della nascita di un ecosistema reale per l’m-payment - a soluzioni di ticketing, loyalty, couponing e advertising in mobilità. Queste le linee guida di Vodafone nel mercato dell’m-payment, un segmento di business su cui il gestore spinge molto.

“Dall’anno scorso abbiamo iniziato ad intercettare un bisogno che si manifestava in maniera forte nel mondo dei publisher,delle media company e delle società che offrono beni e servizi su Internet – racconta Massimiliano De Carolis, responsabile Business Development and Mobile Adv di Vodafone Italia – che è la capacità di far evolvere il loro business model basato puramente sull’adv ad un modello basato sul pay e sul fee". In altre parole, la richiesta montante nel settore editoriale, media e delle web company era quella di creare valore nel loro mondo di contenuti e servizi.

“Per fare ciò mancava, soprattutto in Italia, uno strumento di pagamento diffuso, in grado di trasformare l’interesse per un contenuto in acquisto – continua De Carolis – per questo Vodafone ha messo a disposizione dei clienti una piattaforma di pagamento semplice, che funziona inserendo il proprio numero di telefono e di un Pin, che si riceve via sms, per la validazione sul sito web. Il processo di acquisto in questo modo è il più snello possibile, e consente di usare questa stessa procedura in maniera ‘cross platform’, da pc, smartphone e tablet la modalità è sempre la stessa”.

Un sistema di pagamento unico, quello di Vodafone, indipendentemente dal device utilizzato, che semplifica gli acquisti rispetto agli altri sistemi sul mercato: “Gli altri sistemi funzionano con carta di credito o PayPal sul pc, pagamento tramite credito telefonico sul mobile e sistemi chiusi ad esempio per quanto riguarda la galassia Apple”, precisa De Carolis, aggiungendo che l’obiettivo è allargare il mercato dei merchant, che oggi sono circa una ventina, costituiti in prevalenza da content provider.

Per ampliare la massa critica, e consentire ai merchant di raggiungere tutti gli utenti dei diversi operatori, è arrivata poi, lo scorso maggio, la piattaforma unica di pagamento condivisa da tutti gli operatori. I primi servizi, frutto dell’accordo, dovrebbero andare “live” entro una decina di giorni. Tra i primi interessati ad utilizzare questa soluzione ci sono Gruppo Caltagirone Editore, Class Editori, Guida Monaci, Espresso, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Microsoft Italia, Mondadori, Monrif/Poligrafici Editoriale, Paperlit, Rcs, Shenker, L’Unione Sarda.

Oltre a gruppi editoriali e media company, Vodafone sta lavorando per espandere il target di clienti potenzialmente interessati all’m-payment: “Un primo settore di interesse su cui ci stiamo muovendo è quello del ticketing per il trasporto urbano, dove c’è apertura da parte dei regolatori – precisa De Carolis – stiamo lavorando con le municipalizzate per poterlo offrire, tanto più che in altri paesi, ad esempio in Svezia, il 40% dei biglietti del servizio di trasporto di Stoccolma è venduto tramite cellulare”. Inoltre, il gestore si sta muovendo anche nel settore education.

Ad oggi, sono 5 milioni gli italiani che utilizzano la carta di credito per effettuare pagamenti online, ma per i micro pagamenti di beni e servizi digitali la carta di credito non viene utilizzata per nulla. “Micro pagamenti per i quali, invece, la piattaforma di pagamenti in mobilità funziona – aggiunge il manager di Vodafone – rispondendo così alla domanda diffusa anche fra i consumatori, desiderosi di avere a disposizione uno strumento di pagamento semplice per concludere micro pagamenti per servizi digitali a valore aggiunto in maniera sicura”. Di qui i servizi per Repubblica, Rcs e a seguire Mondadori per portare i contenuti ai clienti, anche grazie incentivi per spingere la clientela a provare il servizio per la fruizione digitale di quotidiani e riviste.

“Abbiamo verificato che i clienti, quando sono messi in condizione di scegliere, preferiscono il credito mobile come modalità di pagamento – precisa De Carolis - il mobile è ad oggi la prima modalità di pagamento quando i clienti comprano beni e servizi digitali”.Sul fronte dell’Nfc, Vodafone punta molto sullo sviluppo del mobile advertising, in particolare il couponing e il loyalty. “L’Nfc è molto più della semplice evoluzione di un sistema di pagamento – dice De Carolis – perché permette il delivery di mobile advertising personalizzato o l’interattività di oggetti diversi, che apre le porte all’outdoor advertising. C’è poi tutto il mondo del couponing, che conesnte di fare promozioni localizzate ad esempio all’interno di supermercato della Gdo. Il pagamento è poi un’altra fase, cui si aggiunge il post sale e tutto il mondo della garanzia e dello scontrino del bene acquistato, immagazzinato e integrato nel secure element del telefonino dell’acquirente. Ad esempio, la garanzia e lo scontrino di uno stereo acquistato finiscono nel secure element del telefonino. C’è poi tutta la parte di loyalty, i punti fedeltà e raccolta punti sono digitalizzati e trasferiti in cloud, piuttosto che nella carta di plastica che finisce nel portafoglio”.

19 Luglio 2011