Call center, sindacati: Vodafone, gare al massimo ribasso

LA DENUNCIA

In un comunicato congiunto le segreterie di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil denunciano l'affidamento a Datel Telic di servizi di customer top client a un prezzo di riferimento (19 euro l’ora), "molto inferiore al costo del lavoro medio del settore. Così si distrugge occupazione e valore per tutti"

di M.S.
“In questi giorni Vodafone ha assegnato la gara per nuovi volumi di servizi customer del Top Client Business (cioè i servizi di assistenza alla sua clientela più pregiata) alla società Datel Telic. Nulla di male se la commessa fosse stata assegnata con una logica di premialità della qualità, ma così non è stato: Vodafone ha assegnato la commessa ricorrendo di fatto al massimo ribasso, con un prezzo di riferimento di circa 19 euro l’ora. Una cifra molto inferiore al costo del lavoro medio del settore e ancor più risibile visto il tipo di servizio”. Così denunciano in un comunicato le segreterie Nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.

“Come è possibile – si chiedono i sindacati – vincere una gara per un servizio che gira mediamente tra i 22 e i 25 euro l’ora, a tale cifra? Come è possibile visto il costo del lavoro contrattuale per un 3° e un 4° livello? Come fa Datel Telic, che da sempre nei convegni si scaglia contro le gare al massimo ribasso, ad accettare di farsi protagonista di una nuova stagione di dumping? Forse perché Datel Telic per prima usa i finanziamenti regionali, che servirebbero per lo sviluppo, al fine di fare sconti sul costo del lavoro (tranne poi, terminati i finanziamenti, aver creato un precedente tale per cui Vodafone si potrà poi rivolgere ad un altro imprenditorie che ricomincerà da capo, sempre usando gli incentivi fiscali mettendo a rischio l’occupazione appena creata). Forse perché Datel Telic è tra i maggiori imprenditori che portano il lavoro italiano in Albania, potendo così scaricare una parte dei costi complessivi. Forse perché, alla fine, dietro alle belle parole “responsabilità e qualità” si nasconde in realtà, da parte di Vodafone, una semplice strategia di riduzione dei costi, di aumento delle quote di sfruttamento dei lavoratori in outsourcing. Preferendo risparmiare qualche centinaio di migliaio di euro (una somma ridicola per i bilanci Vodafone) piuttosto che curarsi della qualità da riservare ai propri clienti maggiormente spendenti. E tali comportamenti irresponsabili dei committenti – questa la verità che emerge da questa vicenda – trovano atteggiamenti complici non da parte di qualche piccola azienda, ma da un soggetto imprenditoriale di primo piano come Datel Telic”.

“Come Segreterie Nazionali – concludono i sindacati - invitiamo tutti i soggetti a essere coerenti con quanto dichiarano, consapevoli che, se si continuerà così, si distruggerà occupazione e valore per tutti. Alla fine rischiamo solo di tornare indietro, alla legge della giungla, alle piccole furbizie che non fanno la fortuna di nessuno. Come sindacati, non da oggi, riteniamo che il nostro settore abbia bisogno di più qualità, maggiori tutele per i lavoratori, salari più dignitosi, regole contro episodi come questi, con l’introduzione di clausole sociali e di nuove norme più stringenti sugli appalti. Chiediamo per tanto a Vodafone di interrompere tale politica, di dimostrare concretamente di non voler incoraggiare gare al massimo ribasso. In caso contrario valuteremo, insieme al Coordinamento Nazionale delle Rsu di Vodafone, tutte le iniziative necessarie a sostegno di una vertenza per la buona occupazione”.

21 Luglio 2011