Ngn, accordo di co-investimento per France Telecom e Free

L'ACCORDO

Il progetto riguarda la realizzazione di un'infrastruttura in fibra in grado di servire 1300 comuni a scarsa densità abitativa. Soddisfatta l'Arcep che ora auspica la discesa in campo delle altre telco

di Mila Fiordalisi
Una liaison in nome del business. È quella appena siglata fra France Telecom-Orange e Free, agguerriti competitor da sempre che hanno deciso di accordarsi per la realizzazione, in Francia, di una rete in fibra ottica in modalità Ftth nelle zone poco popolate, quelle meno remunerative sul fronte del business e quindi considerate ad alto rischio di investimento.

L’accordo fa seguito alla messa a punto da parte del regolatore d’Oltralpe, l’Arcep, di un quadro regolatorio per l’accesso alle reti di nuova generazione che incentiva il co-investimento e la condivisione delle risorse per spingere la realizzazione delle nuove infrastrutture consentendo agli operatori di abbattere il rischio di investimento. France Telecom ha già provveduto a presentare all’Authority la propria offerta all’ingrosso relativamente all’accesso alle reti nelle aree scarsamente popolate per permettere ai competitor di lanciare i servizi di connessione a banda ultralarga.

Free è il primo degli operatori francesi ad aver raggiunto un accordo con l’ex incumbent, accordo che consentirà di portare la banda ultralarga in una sessantina di agglomerati in cui FT ha annunciato il roll out della fibra entro il 2012. Il piano prevede inoltre il cablaggio, entro il 2020 di 1300 comuni per un totale di 5 milioni di abitazioni servite dalla banda ultralarga. Lo schema di co-finanziamento permetterà a Free di investire solo sulle linee necessarie a servire i propri abbonati, diversamente da quanto invece previsto nelle zone ad alta densità abitativa dove ciascun operatore dovrà portare i cavi fino agli immobili per la totalità delle linee attive.

L’accordo non modifica i piani di investimento già annunciati separatamente dai due operatori. France Telecom prevede di investire 2 miliardi di euro di qui al 2015 per la realizzazione di infrastrutture in fibra con l’obiettivo di calblare 3600 comuni e 10 milioni di immobili. Il Piano al 2020 fissa a 15 milioni gli edifici “broadband”, pari al 60% del totale delle abitazioni francesi.
Free da parte sua ha confermato gli investimenti per il periodo 2011-2012 e ribadito di volersi candidare all’accesso ai fondi del progetto “Grand Emprunt” destinati alla realizzazione delle Ngn.

Soddisfatta l’Arcep che ora auspica la discesa in campo di altre telco: “Speriamo che altri operatori contribuiscano agli investimenti insieme con France Telecom o, in alternativa, che passino all’azione con proprie infrastrutture in modo da spingere la diffusione dei servizi. Attendiamo la pubblicazione delle offerte di accesso”.

22 Luglio 2011