Blackberry alle strette, Rim taglia 2mila posti di lavoro

LA CRISI

Piano di ristrutturazione per l'azienda canadese, assediata dalla concorrenza dell'iPhone e dei cellulari con Android e da mesi sotto la pressione degli investitori. Rimescolamento di carte anche per il management

di M.S.
Research in motion, produttore canadese del Blackberry, taglierà 2mila posti di lavoro - circa l'11% della forza lavoro - come parte del piano per ridurre i costi e reagire alle crescenti pressioni degli investitori. Mette anche mano all'assetto del management: se ne va il chief operating officer Don Morrison e il suo posto viene rimpiazzato da due manager.

Il Blackberry sta lottando da mesi per mantenere le proprie quote di mercato di fronte all'agguerrita concorrenza dell'iPhone di Apple e dei cellulari che girano su Android. Nel trimestre chiuso a maggio il numero di telefoni venduti, 13,2 milioni, ha registrato una crescita appena del 18%, il tasso più basso mai registrato in 4 anni. In un mercato, quello degli smartphone, che prevede aumenti annuali del 50%. le vendite di iPhone sono raddoppiate a 20,3 milioni nel trimestre chiuso a giugno, mentre gli Android phone ora dominano il 38% del mercato. Il valore di mercato di Rim è sceso dai 77 miliardi di metà 2008 contro gli attuali 14,5 miliardi.

In un comunicato l'azienda descrive l'operazione come "un passo prudente e necessario per il successo a lungo termine della compagnia" che fa seguito a un lungo periodo di rapida crescita. Viene anche sottolineato che la forza lavoro - conta attualmente 19mila dipendenti - è quadruplicata nel corso degli ultimi cinque anni.

Circa la metà dei dipendenti lavora nella sede di Waterloo, Ontario. Una parte dei lavoratori sarà "dislocata" su aree che "offrono maggiori opportunità di crescita e un maggior allineamento agli obiettivi strategici della società".

L'annuncio non tocca però le recenti critiche che sono state rivolte alla governance, in particolare riguardo ai ruoli di presidente e chief executive di Jim Balsillie e Mike Lazaridis. Gli azionisti istituzionali hanno accettato il mese scorso di ritirare la proposta che di fatto avrebbe costretto Rim a separare i due ruoli.

I tagli arrivano a circa un anno (aprile 2010) dall'acquisizone della software company Qnx, che ha portato in dote 270 dipendenti, e che fornirà il sistema operativo alla base della nuova generazione di smartphone Rim annunciata per il 2012. La vera sfida, dice Carolina Milanesi di Gartner, sarà mantenere le quote nel mercato business. Mentre il mercato degli smartphone è composto al 70% da consumer e dal 30% da business, per Rim le cose stanno diversamente, con una quota business esattamente equivalente a quella consumer. "Il mercato enterprise è quello più profittevole - dice Milanesi -. Ma l'annuncio di sette nuovi modelli che girano sulla nuova piattaforma Qnx in arrivo l'anno prossimo, rischia di bloccare gli acquisti aziendali".

Intanto buone notizie arrivano sul fronte tablet: il BlackBerry PlayBook è il primo tablet certificato per l’utilizzo all’interno delle agenzie federali governative Usa, grazie alla certificazione FIPS 140-2. Nessun altro tablet sul mercato ha mai ricevuto prima la certificazione Fips (Federal Information Processing Standard), che viene rilasciata dal National Institute of Standards and Technology (NIST) e che è richiesta dal Federal Information Security Management Act (FISMA) del 2002.

“Rim è davvero soddisfatta di annunciare come il BlackBerry PlayBook sia il primo tablet a rispettare il Fips e ad essere approvato per l’utilizzo presso il governo federale degli Stati Uniti d’America”, commenta Scott Totzke, Senior Vice President, BlackBerry Security di Rim. “Questa certificazione dimostra il nostro impegno costante nel rispondere alle esigenze di enti per i quali la sicurezza è un requisito fondamentale. Inoltre, permette al personale del governo Usa di effettuare acquisti in tranquillità, certi che il PlayBook rispetti i requisiti delle severe policy IT sulla protezione dei dati sensibili”.

25 Luglio 2011