FT, profitti in calo. Africa e Medio Oriente le nuove sfide

STRATEGIE

La telco francese sigla una partership con Google per portare i servizi web del colosso americano ai clienti mobili di Orange al di là del Mediterraneo. In Europa si profila la vendita della unit svizzera

di Patrizia Licata
Aumentano i costi sul mercato domestico per France Telecom, impegnata in forti investimenti nella banda ultra-larga e nel rafforzamento della propria posizione in vista dell’arrivo del quarto operatore mobile, e l’Ebitda del primo semestre registra una flessione del 2,2%, a 7,61 miliardi di euro (contro 7,78 miliardi di un anno prima). Un risultato inferiore alle attese degli analisti sentiti da Bloomberg, che prevedevano 7,63 miliardi. Il flusso di cassa operativo è sceso del 9,2% a 5,14 miliardi.

Il fatturato del primo semestre 2011 è invece aumentato dell’1,9% a 22,6 miliardi di euro, in linea con le stime, grazie ai takeover- se si escludono questi ultimi, su base comparabile, le revenues risultano invece in calo dell'1,3% nel primo semestre 2011 rispetto al primo semestre 2010. Male le vendite soprattutto in Francia e Polonia, mentre in Spagna hanno registrato un importante aumento del 4,1%.

Il primo gruppo telefonico francese è perciò ottimista, anche perché ha già approntato una precisa strategia per contrastare il calo delle performance. L’intenzione è di disfarsi di alcune attività europee meno strategiche e di espandersi invece su alcuni mercati in rapida crescita di Medio Oriente e Africa. Oggi il cda del gruppo parigino deciderà in merito alla vendita della divisione Orange in Svizzera, in base alle offerte che riceverà. Dall’inizio del mese, intanto, France Telecom è in trattative con la cinese Zte per acquistare la sua quota nella Congo-China Telecom, il quarto maggiore operatore mobile dello Stato africano.

Ieri, infine, France Telecom ha siglato una partnership con Google per portare i servizi web del colosso americano agli utenti di Africa e Medio Oriente tramite le sue reti mobili. 

I clienti di France Telecom potranno accedere a servizi come Gmail tramite il marchio Orange in regioni dove l’accesso a Internet tramite i computer è spesso limitato. Secondo la società di ricerche Idate, solo l’1,4% della popolazione in Medio Oriente e Africa aveva accesso a servizi broadband alla fine del 2010, ma il 62,5% utilizza servizi mobili.

Ma non è tutto oro quel che luce, perché anche in Africa la telco francese deve vedersela con alcuni Paesi dove il quadro regolatorio non è favorevole, come Egitto e Costa d'Avorio. France Telecom ha fatto sapere che ha già avviato un processo di revisione di tutte le sue attività in Africa e Medio Oriente, per rilevare le aree con il maggior potenziale e quelle, invece, dove esistono criticità.

28 Luglio 2011