BT, profitti a +36%. In aumento i clienti broadband

TRIMESTRALE

La telco britannica supera le aspettative del mercato, nonostante il calo del fatturato, e prosegue l'implementazione del nuovo network in fibra

di Patrizia Licata
Bt Group meglio della media di mercato. Se France Telecom e Telefonica devono fare i conti con trimestrali a tinte contrastanti, il colosso telefonico britannico si fa forte di un rialzo del 36% dell'utile netto nel trimestre fiscale concluso il 30 giugno, grazie ai tagli nei costi e ai miglioramenti nell’efficienza operativa, ma anche alla capacità di sottrarre clienti dell’ultra-broadband e quote di mercato ai concorrenti TalkTalk e Virgin Media. Il risultato è stato di 439 milioni di euro, contro i 324 dello scorso anno, mentre l’Ebitda è salito del 2,6% attestandosi a 1,6 miliardi di euro, leggermente oltre le aspettative di mercato. Il fatturato del gruppo tuttavia è calato del 4,8%, pur restando sopra le aspettative degli analisti.

Bt, che sta implementando i suoi servizi in fibra ottica ultra-veloci, ha acquisito 141.000 clienti della banda larga nell’ultimo trimestre, mentre le rivali TalkTalk and Virgin Media hanno perso abbonati. L’operatore di pay-tv British Sky Broadcasting, che pure offre servizi di banda larga, deve riportare i suoi risultati domani, ma secondo il Ceo di Bt Ian Livingston, “Bt e Sky sono le vincitrici sul mercato della banda larga, le altre compagnie stanno perdendo. Sono i clienti a deciderlo”.

Bt sta realizzando la nuova rete in fibra ottica per contrastare il declino di entrate dai tradizionali servizi di linea fissa. L’azienda, che ha in programma di spendere 2,5 miliardi di sterline per un network ultra-veloce che servirà due terzi delle case britanniche entro il 2015, ha fatto sapere di aver già coperto 5 milioni di edifici e di aver triplicato la base utenti negli ultimi sei mesi.

28 Luglio 2011