Bernabè: "Crisi serissima. Serve una mano ferma"

MANOVRA

Appello del presidente esecutivo di Telecom Italia alla politica: "Ci vuole una guida sicura che faccia le scelte e le porti fino in fondo. Lo chiedono i mercati. La Bce può fare molto, ma non può surrogare il ruolo degli Stati"

di P.A.
In questo momento in Italia "quello che manca, quello che ci vuole è una guida sicura con mano ferma che faccia le scelte e le porti fino in fondo: questo è quello che chiedono i mercati". Lo ha detto il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabè, commentando gli ultimi sviluppi della crisi e della manovra.

Bernabè, a margine della Itu Green Standards Week, ha sottolineato l'importanza del "costante stimolo da parte del capo dello Stato perché vengano affrontati i problemi con coerenza, rigore e in un'ottica di solidarietà nazionale: spero facciano quello che lui chiede" perché "i problemi sono serissimi e richiedono sacrifici enormi. C'è bisogno quindi di senso di responsabilità e di grande amore per il Paese".

Bernabè non ha però voluto commentare le nuove ipotesi circolanti sulle possibili misure, come l'aumento dell'Iva: "Le ricette - ha spiegato - le deve dare la politica, non c'è un surrogato alla politica".

Tra i problemi messi in evidenza dal presidente di Telecom c'è anche quello che "si vive alla giornata: la Bce per un paio di settimane, con i suoi interventi, ha fatto pensare che i problemi non ci fossero, invece ci sono e sono serissimi". Le scelte, ha proseguito, "devono essere coerenti" e devono essere gestite "con fermezza, senso di responsabilità ed equità per tutti i cittadini".

Parlando, più in generale, della crisi economica globale, Bernabè ha sottolineato che "la situazione è veramente seria, perché rispetto alla crisi del 2008, quella che ha visto coinvolte le banche, c'erano gli Stati che potevano intervenire a sostegno degli istituti e l'hanno fatto indebitandosi e assumendosi l'onere del loro salvataggio". Adesso, invece, "il problema è che per salvare gli Stati non ci sono istituzioni di dimensioni adeguate: la Bce può fare molto e lo sta facendo, ma non può surrogare il ruolo degli Stati".

Pertanto, a giudizio di Bernabè, gli Stati che hanno questi problemi devono "trovare al proprio interno le risorse, la leadership e la credibilità per affrontare la tempesta che sarà ancora lunga".

06 Settembre 2011