Telefonica corre ai ripari: via alla ristrutturazione. Londra headquarter "digital"

EXIT STRATEGY

In Spagna business in calo. La telco company passa all'azione attraverso un piano che prevede il restyling della struttura aziendale. Cresce il peso della capitale britannica dove avrà sede la nuova web division

di Patrizia Licata
La divisione spagnola va male, le azioni soffrono e Telefonica corre ai ripari. La soluzione ideata è una nuova struttura aziendale in cui la unit domestica viene incorporata nella divisione Europa, mentre cambiano i direttori delle divisioni regionali e nasce una nuova importante filiale dedicata al business digitale.

Il Chief strategy officer Santiago Fernandez Valbuena, 53 anni, assumerà la guida della unit America Latina da Jose Maria Alvarez-Pallete, che invece passerà alla nuova, più ampia unit europea che ora include anche le attività spagnole, come riferisce Bloomberg.

Telefonica ha anche nominato Angel Vila, 47 anni, a capo delle finanze e annunciato la creazione di una nuova divisione digitale con sede a Londra che sarà guidata da Matthew Key, 48 anni (ex direttore delle operazioni europee). La nuova web division, che si chiamerà Telefonica Digital, includerà il sito di social networking site Tuenti e Jajah, società di telefonia su Internet con sede in California. Guillermo Ansaldo, ex capo della unit spagnola, diventerà il capo delle global resources, nuova divisione che servirà a garantire “la redditività e la sostenibilità” di tutte le attività all’interno del gruppo.

“Si tratta di una manovra da parte di Telefonica per potenziare il suo brand globale e aumentare l’attenzione al business digitale; al tempo stesso si cerca di arginare il peso negativo della filiale spagnola”, commenta Francisco Salvador di Fga/Mg Valores a Madrid. “Sia Valbuena che Pallete continueranno ad essere manager di primo piano nell’azienda perché guideranno le aree dove ci si attende la maggiore crescita”.

Il presidente e Ceo Cesar Alierta, 66 anni, conta infatti sull’America Latina per portare nuovo business e aumentare le revenues, mentre la Spagna, con un tasso di disoccupazione al 21%, la crisi economica e la concorrenza di operatori low-cost, ha attualmente un peso negativo.

Gli analisti della Royal Bank of Scotland pensano che la nuova struttura di Telefonica possa aiutare a tagliare i costi centralizzando il procurement e lo sviluppo delle nuove offerte, sul modello di quanto già fatto da un’altra grande telco europea, Bt Group.

Ma Robin Bienenstock, analista di Sanford C Bernstein a Londra, non pensa che questi cambiamenti produrranno una veloce trasformazione per Telefonica. “Non c’è una soluzione rapida ai problemi strutturali del gruppo spagnolo”, sostiene.

Telefonica ha comunque ribadito di voler cercare la crescita nei mercati in cui già opera in Europa e America Latina e di non essere interessata a entrare negli Stati Uniti, come dichiarato dal Chief operating officer Julio Linares.

“La riorganizzazione di Telefonica rappresenta il maggior cambiamento strutturale dall’acquisizione di O2 – dice Dario Talmesio, Principal Analyst at Informa Telecoms & Media –e noi la consideriamo come una combinazione molto opportuna in termini di efficientamento dei costi, armonizzazione a livello europeo e sforzi per entrare in nuove aree di crescita”. E’ chiaro che Telefonica “ha bisogno di migliorare l’assetto aziendale in Europa, compresa la Spagna, in un’ottica continentale, visto che in Europa telefonica è indietro rispetto ai concorrenti”, chiude Talmesio.

06 Settembre 2011