Bagarre fra operatori in Gran Bretagna. Slitta di un anno l'asta Lte

FREQUENZE

L'Ofcom rimanda alla seconda metà del 2012 la gara per l'assegnazione delle frequenze 4G. Critiche da 3 Uk che accusa i competitor di caldeggiare il ritardo potendo contare sul refarming delle reti Gsm

di Paolo Anastasio
L’asta per l’assegnazione delle frequenze Lte nel Regno Unito è stata posticipata dall’Ofcom, l’authority inglese delle comunicazioni. Il bando di gara, che secondo i piani dell’Ofcom e del governo era previsto entro settembre, non sarà pubblicato prima di novembre. Un ritardo che farà slittare l’asta nella migliore delle ipotesi alla seconda metà dell’anno prossimo, rispetto al termine fissato in precedenza per la prima metà del 2012. Lo rende noto il Guardian. Alla base dello slittamento contrasti fra gli operatori mobili, in particolare O2 e Vodafone hanno sollevato obiezioni sui termini dell’asta annunciati dall'Ofcom, che prevedono tetti massimi di acquisto per le frequenze. Tetti che favorirebbero gli altri competitor, vale a dire Everything Everywhere e 3.

A sua volta, l’operatore 3 ha sollevato obiezioni dopo l’annuncio del ritardo, visto che gli altri competitor potranno fruire di porzioni di spettro in più per la trasmissione dati, grazie al via libera lo scorso gennaio da parte dell’Ofcom al refarming delle frequenze 2G. Secondo 3 Uk gli altri operatori in lizza avrebbero tutto l'interesse a far slittare l'asta, potendo contare sulle frequenze ottenute dal refarming delle reti Gsm. Versione prontamente smentita dai diretti interessati.

“C’è una crescente consapevolezza del ruolo che il mobile giocherà per rispondere gli impegni del Governo, che ha promesso la copertura broadband universale entro il 2015 (anno di elezioni ndr) – dice David Dyson, chief executive di 3 Uk – Ogni benché minimo ritardo rischia di impattare sugli obiettivi del Governo, e di indebolire ulteriormente la concorrenza a scapito dei consumatori britannici. Il refarming dello spettro 2G, senza analoghe riallocazioni nel resto dell’Europa, ha creato un incentivo a ritardare l’asta agli operatori ai quali è stato regalato lo spettro. Ofcom e il Governo devono assicurarsi che i loro programmi non vengano mancati a causa di miopi interessi particolari”.

Ma anche O2 è convinta che altri godano di una corsia prefereznaile in sede di asta. “I tetti stabiliti e l’argomentazione che noi e Vodafone già disponiamo di spettro sufficiente sotto il Gigaherz sono basati sulla convinzione sbagliata che le bande a 800 e 900 MHz siano comparabili fra loro”, sostiene O2.

L’asta prevede inoltre la vendita di frequenze a 2,6 Ghz. Infine, l’Ofcom ritiene che la commercializzazione dei primi servizi 4G non potrà avvenire prima del 2013, per evitare interferenze con il segnale della tivù digitale terrestre, che per forza dovrà essere riallocato prima che si tenga la gara e che serve un'ampia fetta della popolazione.

06 Settembre 2011