At&t/T-Mobile: Dt studia nuove opzioni

IL TAKEOVER

La telco tedesca vuole placare i timori dell'antitrust americano con un accordo "bis". Ma anche assicurarsi che la break fee venga pagata in caso di fallimento delle trattative: una fonte confidenziale rivela che il risarcimento è valido solo ad alcune condizioni

di Patrizia Licata
Deutsche Telekom è al lavoro per elaborare una proposta per il takeover della sua filiale Usa che plachi i timori del dipartimento di Giustizia americano. Il colosso tedesco ha fatto sapere che sta valutando diverse opzioni per facilitare la vendita di T-Mobile Usa ad At&t: “Se ci sono condizioni da apporre alla transazione, ci lavoreremo insieme ad At&t”, ha dichiarato il portavoce di Deutsche Telekom Philipp Kornstaedt, pur confermando che Dt si unirà ad At&t in tribunale per difendere l’operazione nella causa intentata dal dipartimento di Giustizia.

Una rapida decisione sul takeover, che l'antitrust americano è pronto a bloccare, è importante per l’industria delle telecomunicazioni, secondo Julio Linares, chief operating officer di Telefonica. L’operazione At&t – T-Mobile Usa rappresenta l’acquisizione di maggior valore annunciata quest’anno, secondo i dati di Bloomberg, ed è anche l’iniziativa di maggior peso da cinque anni a questa parte da parte di Deutsche Telekom e del suo Chief executive officer Rene Obermann.

“Terremo d’occhio l’evoluzione della vicenda, e qualunque ne sia l’esito, sarà un messaggio importante per l’intera industria”, ha dichiarato Linares in una conferenza a Santander, Spagna.

“Sono sicuro che At&t e Deutsche Telekom cercheranno attivamente un dialogo con i regolatori americani”, commenta Mark James, analista di Liberum Capital a Londra.

Deutsche Telekom continuerà a registrare le attività americane, che hanno rappresentato il 24% delle entrate nette nel secondo trimestre, come “attività dismesse” nei suoi report finanziari, ha fatto sapere Kornstaedt. L’utile netto della unit è sceso del 55% nei primi sei mesi perché la sua base abbonati è diminuita di 663.000 unità, pari al 2,5% del totale.

Con l’acquisizione di T-Mobile, oggi quarto maggiore carrier americano, At&t, seconda sul mercato, balzerebbe decisamente al primo posto, superando l’attuale numero uno Verizon Wireless. Ma il nuovo colosso spaventa soprattutto il terzo carrier Sprint Nextel, fiero oppositore del deal. Il Ceo Obermann continua tuttavia a sostenere che il takeover va nel miglior interesse degli azionisti di Deutsche Telekom, dei dipendenti di T- Mobile Usa, dei clienti americani e degli Stati Uniti come nazione, dove il nuovo colosso porterebbe i servizi mobili di nuova generazione a una fascia ancora più ampia della popolazione.

Ma, secondo una fonte confidenziale sentita dall’agenzia Reuters, Deutsche Telekom avrebbe un interesse in più a spingere perché l’accordo vada in porto: la penale del valore di 6 miliardi di dollari per la mancata acquisizione che At&t si è impegnata a versare all’azienda tedesca non sarebbe valida nel caso la vendita fallisse per motivi regolatori. “Ci sono una serie di condizioni che invaliderebbero l’obbligo di pagare la break fee", sostiene la fonte anonima.

Come noto, At&t si è impegnata a pagare una penale in caso di rottura dell’accordo di 6 miliardi di dollari in contanti e altri asset, ma secondo la fonte di Reuters tale obbligo per At&t vale solo a determinate condizioni; per esempio, l’acquizione deve ricevere l’approvazione del regolatore entro un certo lasso di tempo, altrimenti il contratto è nullo. Inoltre, il valore di T-Mobile Usa non deve scendere sotto un certo livello, cosa che potrebbe in teoria accadere se i regolatori esigessero che parti dell’azienda siano vendute come condizione per ottenere il disco verde.

06 Settembre 2011